Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Lunedì 28 Maggio 2007 - Libertà

La "Videoteca Piacenza ieri" deve essere salvata

Appello di Giuseppe Curallo alle istituzioni perché contribuiscano alla costosa operazione

Il Cineclub Piacenza, da quando è stato costituito (prima come Sezione cineamatori della Famiglia piasinteina, poi come associazione autonoma nel 1969) ha fatto tantissime cose. Fra queste, alcune particolarmente preziose: come quella di filmare località, manifestazioni, eventi artistici e ricreativi, personaggi dell'epoca e del passato piacentino, con immagini che oggi rivivono attraverso le proiezioni del Cineclub.
Immagini catalogate e custodite - dopo la loro conversione su supporto digitale - nella "Videoteca Piacenza ieri", costituita 5 anni fa con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Comune di Piacenza, con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
«La videoteca - ci ha detto Giuseppe Curallo - è in continuo arricchimento; oggi è composta da oltre 1100 titoli riportati da circa 700 Dvd ( il supporto su cui sono state "salvate" le pellicole ed i vecchi video), ai quali si aggiungono documentari e filmati vari realizzati da autori del piacentino nonchè riprese integrali di eventi attuali significativi, che meritano di essere documentati e destinati ad essere visionati specialmente dalle future generazioni».
La "Videoteca Piacenza ieri" è stato uno degli argomenti al centro dell'ultima Assemblea dei soci del Cineclub per le preoccupazioni sulla conservazione nel tempo dei filmati che non è garantita dai Dvd. «Sarebbe necessaria, infatti, - questo l'appello alle Istituzioni del presidente Giuseppe Curallo - la duplicazione su supporti diversi che comporta costi elevati e quindi un sostegno economico soprattutto da parte delle istituzioni locali, alle quali il Cineclub in futuro cederà gratuitamente il materiale raccolto e "salvato"».
L'Associazione, infatti, opera senza fini di lucro e - grazie all'opera dei suoi associati e simpatizzanti - in quattro anni sono stati realizzati circa 70 documentari e servizi, molti dei quali trasmessi sulle Tv locali (in particolare su "Telelibertà"), nei vari club ed istituzioni del piacentino.
Le telecamere del Cineclub Piacenza sono state attivissime in interventi per diffondere la conoscenza del patrimonio culturale, storico, artistico e monumentale della nostra Città e provincia attraverso documentari come "I Musei di Palazzo Farnese" (in 3 lingue), "L'Archivio di Stato di Piacenza" , "La Cattedrale di Piacenza", "L'Abbaziale di San Sisto" (in 2 lingue), nonchè "Il Collegio Alberoni"e "La Basilica di S.Maria di Campagna" (in lavorazione).
Il club coadiuva alla promozione turistica del territorio. Ad esempio con "La Carbunera" (ricostruzione storica di questa antica arte dell'Appennino) e con documentari sul Po, sulla flora e fauna dei nostri fiumi, realizzati su Dvd in corso di diffusione da parte della Società d'Area Piacenza Turismi;
Inoltre il Club affianca gli organismi di assistenza e solidarietà sociale per far conoscere le difficili realtà di alcuni Paesi del mondo e le necessità d'intervento (documentari per il Centro Missionario e Caritas nelle missioni in Brasile, a favore delle vittime dello Tzunami in India e nello Sri Lanka; delle adozioni a distanza in India ed in vari paesi del mondo (Associazione Madre Giovanna Alberoni, Associazione Padre Antonino Magnani, ecc.)

L. V.

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio