Giovedì 24 Maggio 2007 - Libertą
La dinastia Sforza in alta Valtrebbia
Presentato il libro di Giorgio Fiori
Poema di Antonio Cornazzano
Era stato un piacentino, il poeta Antonio Cornazzano, a celebrare in versi, a metą del XV secolo, le gesta di Francesco Sforza, ed č in provincia di Piacenza che le ricerche genealogiche di Giorgio Fiori hanno individuato i discendenti del condottiero e duca di Milano. Il poema del Cornazzano sopravvive in un manoscritto del '400 (non autografo), conservato alla Biblioteca nazionale di Parigi, e nella sua trascrizione settecentesca, presso la Biblioteca comunale Passerini Landi. Questa copia č stata ora riprodotta fotostaticamente dalla Tep e pubblicata in un corposo volume dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Il libro č stato presentato all'auditorium S. Margherita dal curatore scientifico, Giorgio Fiori, che da tempo coltivava il progetto di un'edizione dell'opera principale di Antonio Cornazzano, anche per sollecitare una rinnovata attenzione nei confronti dell'autore. A questo fine, il presidente dell'ente di via S. Eufemia, Giacomo Marazzi, ha precisato che il volume verrą inviato alle principali biblioteche e istituzioni culturali della penisola.
Nelle sue indagini archivistiche, Fiori ha spiegato di essere riuscito a trovare alcuni dati certi della vita del poeta, nato a Piacenza da famiglia di origine parmense e morto a Ferrara nel 1484, alla corte rinascimentale di Ercole d'Este, munifico mecenate di letterati e pittori, come Matteo Maria Boiardo, Cosmé Tura e Andrea Mantegna. A lungo la biografia di Antonio Cornazzano era stata confusa - ha ricordato Fiori - con quella di due omonimi contemporanei, ma fortuiti e fortunati rinvenimenti documentari hanno chiarito secolari fraintendimenti, nei quali era incorso anche Cristoforo Poggiali.
Nel frattempo il caso aveva voluto che Fiori si interessasse al passato della famiglia Sforza. «Era data per estinta nel 1881. Mi stupii allora di leggere sulla lapide della chiesa di Ozzola, nell'elenco dei caduti in guerra, il cognome Sforza Visconti». Nel libro Fiori ricostruisce dettagliatamente matrimoni e circostanze che portarono in alta Valtrebbia la celebre stirpe, derivata dal ramo di Sforza Secondo, figlio naturale di Francesco, che lo riconobbe, e conte di Borgonovo. «Gli Sforza Visconti sono oggi l'unica famiglia della nobiltą piacentina, discendente in linea diretta maschile da una casa in altri tempi regnante in Italia» ha evidenziato Fiori, che nel volume sintetizza questa poco conosciuta parabola, accennando ai natali contadini di Muzio Attendolo Sforza, padre di Francesco. «Ora le alterne vicende della storia hanno portato gli ultimi discendenti superstiti del grande Francesco a riprendere la zappa dell'avo, dissodando le aspre terre di un piccolo paese della montagna piacentina, Ozzola, nel Comune di Cortebrugnatella».
ANNA ANSELMI