Giovedì 17 Maggio 2007 - Libertà
Un progetto di turismo archeologico
IX settimana della cultura Presentati i siti altomedioevali di Groppallo e della piana di San Martino
L'assessore Magnelli: «Patrimonio piacentino da valorizzare»
«Il patrimonio archeologico piacentino sta assumendo grande importanza. Tra i siti archeologici del nostro Appennino, quelli di Veleia, Pianello, Ferriere, Travo, Bettola, Morfasso, e ora anche Groppallo. E' una risorsa del territorio collinare provinciale fondamentale; un vero e proprio sistema archeologico pedemontano, che come Provincia, insieme alla Soprintendenza, intendiamo valorizzare anche con spazi espositivi e musei, in un progetto di turismo archeologico». Lo ha annunciato l'assessore provinciale Mario Magnelli, chiudendo ieri la conferenza "Archeologia e siti medievali nel Piacentino", organizzata per la Settimana della cultura all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano di via S.Eufemia.
Il sistema archeologico si arricchisce ora di un sito, sul monte Castellaro di Groppallo, che in meno di un anno di lavori ha rivelato reperti importantissimi, su tutti una fabbrica di periodo medioevale per la produzione di grani di steatite (talco) usati probabilmente come perline del rosario. Ieri in conferenza il curatore del sito, l'archeologo Angelo Ghiretti, ha illustrato lo scavo, dopo l'introduzione di Monica Miari, della Soprintendenza per i Beni Archeologici e prima di lasciare la parola alla collega Elena Grossetti, direttrice del Museo civico archeologico di Pianello (presente anche l'assessore alla cultura Luisa Cassi), che ha illustrato lo stato dei lavori dello scavo della Piana di San Martino, che prosegue da quindici anni.
Scavo detto d'emergenza quello di Groppallo, nato dai lavori per l'ampliamento del cimitero, e realizzato su committenza del Comune (intervenuto ieri il sindaco Antonio Mazzocchi), e scavo non ancora terminato. A curarlo, l'appassionato Ghiretti, che lavora sull'archeologia dell'Appennino da almeno vent'anni, e che il sindaco ha candidato alla direzione di un futuro museo della steatite da ospitare nella scuola di Groppallo. Nello scavo sono infatti state ritrovate le mura, i manufatti, gli arnesi di un'antica officina medioevale, dove mille anni fa si realizzavano "perline" (vaghi di collana), che probabilmente vennero usate anche come grani di rosario (presente ieri anche il vicario della Diocesi monsignor Lino Ferrari). La superficie sommitale del monte Castellaro, è di un ettaro e mezzo. In una cinquantina di metri quadrati, è rimasta intatta una stratigrafia archeologica eccezionale.
Tra i primi ritrovamenti, un esemplare numismatico unico (conosciuto solo nelle fonti): un "mezzo denaro" o medaglia piacentino antico, che circolò tra il 1140 e il 1162 e venne emesso a nome di Corrado III, zio di Federico Barbarossa (come spiegato ieri dal numismatico Marco Bazzini). Un'altra moneta ritrovata (denaro di Corrado II il Salico, inizi del X secolo) ha contribuito alla datazione dell'atelier di perline, collocabile tra XI e XIII secolo. Grazie al ritrovamento di 34 mila manufatti di steatite, è possibile ricostruire l'intera catena operativa. Tra gli ultimi ritrovamenti, una quantità considerevole di cereali carbonizzati, di grano da pane, farro, avena, pisello, lenticchia, che fanno pensare all'esistenza di un centro di stoccaggio.
La presenza di cereali ritrovati nella piana di San Martino vicino ad un forno in pietra, fa ipotizzare che si tratti di un forno per uso alimentare. Ma nello scavo nei pressi di Pianello, tantissimi sono i ritrovamenti. Qui ebbe sede un insediamento sorto già da fine IV secolo, mantenutosi nell'Alto medioevo, e fino almeno al XVII secolo. Portato alla luce un vano contenente i resti di numerosi attrezzi che fanno supporre l'esistenza di un'officina di un fabbro longobardo. Sono state trovate anche murature di una chiesa, di una quarantina di metri quadri. Anche in questo caso preziose per la datazione le monete: una cinquantina quelle ritrovate, e non solo dal Piacentino, testimonianza di come questa chiesa fosse meta secoli fa di un consistente flusso di pellegrini. Alla piana di San Martino, la campagna scavi riprenderà ad agosto, quando si terrà la visita guidata al sito.
DONATA MENEGHELLI