Domenica 13 Maggio 2007 - Libertà
Sfida letteraria su guerra e pace
Consegnati i premi "Giana Anguissola"
I ragazzi ancora protagonisti della mattinata inaugurale della IX Settimana della cultura. Incontro con Melina Marchetta
Una guerra variegata, i conflitti politici naturalmente, le catastrofi belliche, ma anche le difficoltà e le tensioni dell'anima, quel senso di totale estraneità verso il mondo, che sembra essere una prerogativa di certe età, specialmente dell'adolescenza. Ecco su quali tematiche si sono confrontati gli aspiranti vincitori al premio letterario "Giana Anguissola", istituito lo scorso anno per commemorare il centenario della nascita della famosa scrittrice piacentina ed organizzato dalla Biblioteca comunale Passerini Landi in collaborazione con l'associazione culturale "Equilibri"- "Fuorilegge", la compagnia cittadina Manicomics teatro (rappresentata da Mauro Mozzani) e la Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Sollecitare la curiosità e la voglia di leggere dei giovani, cercare momenti di incontro con il loro mondo interiore, con il loro vissuto, la loro storia e i loro timori: questo l'obiettivo del concorso 2007, che per raggiungere tali finalità ha scelto un titolo impegnativo e denso di significati, Venti di guerra, venti di pace?, sul quale alcune scuole medie e del bienno superiore di Piacenza e provincia si sono confrontate in tre categorie, "Lettura interpretativa", "Elaborazione scritta" e "Illustrazione".
A decretare i vincitori, ieri mattina al cinema President, è stata proprio una giuria composta da una rappresentanza di ragazzi delle classi presenti all'evento, che hanno giudicato con serietà i lavori di tutte le scuole. Una responsabilità non da poco, per l'importanza delle tematiche trattate, come ha evidenziato Gabriella Zucchini, operatrice culturale e membro, insieme alla collega Rosella Parma, all'attrice Allegra Spernanzoni e all'animatore ed esperto di grafica Fabrizio Quartieri, della giuria di merito, che ha pre-selezionato i finalisti.
Le diversità culturali, l'integrazione, il tragico annientamento dei campi di sterminio, il coraggio di lottare contro le ingiustizie, quello di Giovanni Falcone, che non ha esitato a dare la sua vita per combattere contro la mafia, la piaga delle mine inesplose; ma anche la scoperta di sé, la ricerca delle proprie radici, di un proprio Io e la lotta per sopravvivere in un mondo che sembra estraneo e insensibile. Tutto questo è stato Venti di guerra, venti di pace?, che ha visto particolarmente apprezzati i lavori della sezione "Genocchi" della scuola "Calvino", che ha letteralmente fatto incetta di riconoscimenti. Numerosi i vincitori, salutati dall'assessora Giovanna Calciati e premiati da Riccardo Kufferle, figlio dell'Anguissola: per "Lettura interpretativa", la III A (che ha ricevuto anche la menzione speciale da parte della giuria di merito), la II A e la III D della sezione "Genocchi" della "Calvino" (rispettivamente I, II e III classificata). Per la categoria "Elaborazione scritta", Elena Cantarini (III A "Calvino-Genocchi"), Filippo Ghelfi (III D, "Carducci") e Simone Ghisoni (III E, "Carducci"), con una menzione speciale a Vasilika Qendro (II B, Istituto comprensivo Roveleto di Cadeo); per "Illustrazione", Marzia Oppizio e Arianna Maffi (III D, "Calvino-Genocchi"), Cecilia Bisotti, Elisa Cardinali, Martina Ciuffi e Roberta Emiliano (III D, "Carducci") e Cristina Anselmi, Luca Groppelli, Federica Guarnieri e Anica Ilieva (III E, "Carducci").
A partecipare sono però state anche la "Faustini" ed il "Colombini" di Piacenza e la scuola media di Nibbiano. Protagonisti i giovani dunque, ma protagonista anche la scrittrice Melina Marchetta, che ha risposto alle domande dei ragazzi degli avamposti di lettura, aggregati attorno alla rivista "Fuorilegge". La difficile accettazione delle proprie radici culturali in un paese straniero, l'integrazione di una ragazza in una scuola maschile, l'importanza della famiglia e della città: sono questi i temi fortemente autobiografici di Terza generazione e Il mondo in briciole, dei quali l'autrice australiana ha discusso con i giovani partecipanti al concorso.
ELISABETTA PARABOSCHI