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Martedì 1 Maggio 2007 - Libertà

Si è concluso con successo il laboratorio "Figure di carta, figure di luce"

Un gruppo di studenti della Scuola d'arte drammatica "Grassi" di Milano alle lezioni svoltesi all'Officina delle ombre del Gioco Vita

PIACENZA - A Piacenza per imparare i segreti del teatro d'ombre.
Un gruppo di studenti e allievi dei corsi della Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi di Milano ha partecipato con entusiasmo al laboratorio di formazione sul teatro d'ombre "Figure di carta, figure di luce", organizzato da Teatro Gioco Vita in collaborazione con la Fondazione Scuole Civiche di Milano e inserito nel programma "InFormazione Teatrale 2007" curato dal Teatro Stabile di Innovazione diretto da Diego Maj con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
All'Officina delle Ombre, l'atelier di Teatro Gioco Vita, per una settimana si è lavorato sulle tecniche di costruzione della sagoma e delle luci, occasione per sviluppare le principali competenze scenotecniche ed illuminotecniche applicate al teatro d'ombre. Essendo infatti quest'ultimo un linguaggio del tutto originale rispetto alle altre tecniche del teatro, gli aspetti illuminotecnici e scenotecnici non sono mai scindibili dalla poetica e dalla dimensione artistica, in quanto possibilità tecniche e concezione artistica diventano nel linguaggio delle ombre un unico strumento di espressione.
Questi in sintesi i contenuti del percorso formativo, curato dall'illustratrice e scenografa Nicoletta Garioni, che lo ha realizzato con la collaborazione di Sergio Bernasani per la parte relativa alle luci.
Teatro Gioco Vita dalla fine degli anni Settanta ha sviluppato un percorso dentro il teatro d'ombre teso inizialmente all'approfondimento delle sue possibilità tecniche e successivamente alla sua ridefinizione linguistico-espressiva.
Per far questo la compagnia si è impegnata in una costruzione artigianale del teatro dove la parola artigianato ritorna alla sua originaria accezione di ars: ogni elemento, anche minimo, dell'artificio teatrale è oggetto di una scelta paziente, laboriosa, meditata.
Così facendo, ha formato al suo interno professionalità uniche nel panorama teatrale italiano, e non solo, che con il laboratorio "Figure di carta, figure di luce" ha messo a disposizione di giovani studenti e allievi delle scuole di teatro: un progetto di formazione occasione per trasmettere alcuni dei "segreti" del teatro d'ombre a giovani che stanno studiando per diventare tecnici di scena.
Articolati i contenuti del percorso formativo, che è stato caratterizzato da un approccio principalmente pratico.
Lo spazio del teatro d'ombre, la scoperta delle caratteristiche dell'ombra attraverso giochi col proprio corpo, la silhouette, la trasformazione della propria silhouette in personaggio.
E ancora, le tecniche di animazione con la distinzione tra animazione orizzontale e animazione verticale, dalla luce a terra alla luce alta, dal disegno alla sagoma.
Un'intera giornata di lavoro è stata dedicata alla sagoma fissa verticale e alla sagoma articolata verticale, con l'approfondimento delle soluzioni costruttive e delle principali tecniche di animazione.
Un'altra giornata è stata dedicata invece al lavoro sulle luci. Successivamente si sono analizzate le tecniche relative alle sagome colorate, alle sagome anomale, con una particolare attenzione i gruppi di figure, e alle sagome di luce, cioé quelle costruite su luci in movimento. Infine sono stati animati e visionati i materiali prodotti dai giovani partecipanti al laboratorio durante le ore di lezione, in modo da effettuare una prima verifica sul campo di quanto appreso.

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