Sabato 5 Maggio 2007 - Libertà
«Mai arrendersi, perchè si può vincere la battaglia»
La testimonianza del presidente Renzo De Grandi
«La storia di Giulia è la concreta dimostrazione che si può vincere questa battaglia: non bisogna arrendersi mai». Storia che Renzo De Grandi, presidente sia dell'Associazione nazionale sindrome di Moebius sia della confederazione mondiale di associazioni analoghe, conosce bene e in prima persona.
Giulia è sua figlia, una bellissima bambina che ha ritrovato il sorriso grazie alla "smile surgery". Da qui l'impegno infaticabile di De Grandi, con l'organizzazione del quarto convegno internazionale sulla sindrome di Moebius. «A distanza di due anni dal precedente seminario, tenutosi sempre a Piacenza, siamo riusciti a coinvolgere medici e specialisti provenienti da diverse parti del mondo - afferma De Grandi -, con l'obiettivo di riuscire a coordinare le ricerche, questa patologia necessita di un approccio medico multidisciplinare, chirurgico ma anche riabilitativo e psicologico. Passo che ritenevamo quasi impossibile».
Il convegno, organizzato con il patrocinio del ministero della Salute, dell'istituto superiore di Sanità, università di Parma, Ordine dei medici di Piacenza (presente ieri il presidente Giuseppe Miserotti), Servizio sanitario regionale, Provincia e Comune di Piacenza (presenti ieri gli assessori Giovanna Calciati e Paolo Dosi), si svolgerà in due giornate presso il Park Hotel di Strada Valnure.
Oggi (inizio ore 10) sono previste le relazioni di Renzo De Grandi, Arturo Carta e Giorgio La Scala (chiusura ore 18), solo per citarne alcune. Domani i lavori riprendono alle 9, con i contributi di Liana Ventura, Sara Rosenfeld - Johnson, Ronald Zuker (chiusura ore 14). L'iniziativa, realizzata grazie al contributo di Fondazione di Piacenza e Vigevano (main sponsor), Park Hotel, Upafederimpresa, Artcom, Lions Sant'Antonino, Tipleco, ha visto momenti specifici di approfondimento dedicati alle famiglie di bambini e ragazzi affetti dalla Sindrome di Moebius.
Ieri pomeriggio, sempre al Park Hotel, si sono tenuti incontri - laboratori didattici molto partecipati, dedicati ad alcuni aspetti collegati alla sindrome di Moebius, come "Accettarsi e amarsi per accettare e amare l'altro", "La capacità di perdonarsi e perdonare", "La pietà non è buona consigliera", "Essere buoni genitori", "Equilibrio tra potere, rispetto e libertà", coordinato dalle esperte Anna Mia Fumusa, Anna Selvini, Paola Sbrissa, Daniela Mazzi, Domenico Carbone, Lucia Torresi, Anna Salvadori.
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