Sabato 21 Aprile 2007 - Libertà
D'Onghia: «La contaminazione
sarà il futuro della musica»
Dalla: «Stasera dedicherò Caruso alla Merini»
Parla il direttore della "Toscanini" stasera al Municipale
PIACENZA - Lucio Dalla, l'Orchestra Arturo Toscanini, le compositrici Barbara Rettagliati, Sonia Bo, Patrizia Mannari e Caterina Calderoni e le rime poetiche di Alda Merini interpretate dall'attore Marco Alemanno, tratte da "Il Cantico dei Vangeli". Sono questi gli ingredienti del concerto previsto in serata (con inizio alle 21) al Teatro Municipale per la Stagione concertistica curata dalla Fondazione Arturo Toscanini. Ma c'è di più: Alda Merini sarà presente al concerto di stasera, in virtù della sua amicizia con Dalla, che le dedicherà il suo splendido brano Caruso: «Una straziante dedica d'amore per testimoniarle tutta la mia profonda stima», ha dichiarato il cantautore.
La tematica della serata, che si prefigge anche di sostenere compositrici donne e si svolge in collaborazione con "Nicolini" e Assessorato alle Pari opportunità e all'Europa del Comune, ruota attorno a Magdalena degna da laudare. E se oggi alle 12 Dalla incontrerà il pubblico al Ridotto, ci ha anticipato qualcosa del progetto Beppe D'Onghia, sul podio della "Toscanini".
Maestro D'Onghia, lei conosce bene sia Dalla sia la "Toscanini".
«E' vero. Ho già avuto esperienze con l'Orchestra Toscanini in passato e mi sono trovato benissimo. E' un'orchestra molto disponibile a eseguire anche un repertorio contemporaneo e più inconsueto. Con Dalla lavoro dal 1986, quindi lo conosco molto bene e c'è una grande intesa. In passato ho elaborato le sue canzoni per orchestra sinfonica. Da lì sono nate esperienze con altre orchestre. Ed è cresciuta la consapevolezza che non esistono differenze tra generi, soprattutto quando si lavora con un grande musicista come Lucio Dalla».
Molti conoscono Dalla come cantautore e hanno di lui l'immagine simpatica, da appassionato navigatore e da bolognese purosangue. Com'è Lucio, immerso in un progetto di questo tipo?
«Lucio è una persona coltissima, un grande musicista e non solo un cantautore. E un professionista a 360 gradi, tanto che in passato ha affrontato anche il jazz e la regia, vivendo diverse esperienze e sempre raggiungendo ottimi risultati. Il concerto di stasera non fa eccezione».
Dalla si è interessato personalmente alle composizioni delle quattro esponenti femminili della musica italiana contemporanea. Lei che ne pensa?
«Sono rimasto colpito dalle composizioni perché, secondo me, in esse c'è un grande spessore e una grande interpretazione artistica. Il mio ruolo è stato far sì che l'Orchestra entrasse nel merito di questa musica. Ci voleva un po' di forza poiché è una forma espressiva complessa e interessante, ma più inconsueta del repertorio sinfonico tradizionale».
E i versi di Alda Merini?
«Conosco benissimo la poetessa Merini, ma non credevo si potesse creare la sintonia che si è creata tra parole e musica. E' stato molto bravo Lucio Dalla ed anche Alemanno, che è un ottimo interprete. L'orchestra fa a sua volta da collante».
Cosa direbbe a quegli spettatori della Concertistica che si aspettano sempre Mozart e Beethoven e che, forse, "storceranno il naso" su questo progetto?
«Io credo nella contaminazione. E il futuro della musica e dell'arte sarà la contaminazione. Tanto che, in passato, un mio spettacolo ha visto Mozart come cartone animato, con tanto di dj. L'obiettivo è lo stesso che Dalla si prefiggeva con Tosca: invogliare la gente, poi, a conoscere meglio l'opera di Puccini. Questo non è un diminutivo ma, anzi, vuole agevolare la conoscenza e far nascere il desiderio di approfondire la musica, anche quella Classica tradizionale, soprattutto pensando ai giovani».
Eleonora Bagarotti