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Venerdì 20 Aprile 2007 - Libertà

Tampa lirica - Assegnate le borse di studio alle "speranze" del Conservatorio

Belle voci nel segno di Poggi
Graziani e Ruzza super nel gala del Nicolini

PIACENZA - Entusiasmante recital di lirica, l'altra sera in Conservatorio, in occasione del concerto dei vincitori della Borsa di studio "Gianni Poggi", premio istituito dalla Tampa Lirica in collaborazione con il Circolo lirico di Castelsangiovanni e con il sostegno di vari enti (tra cui Comune, Provincia, Fondazione di Piacenza e Vigevano) rivolto agli allievi di canto del "Nicolini".
Alla presenza del direttore del conservatorio Fabrizio Garilli, presidente della commissione che ha assegnato il premio, dell'assessore Giovanna Calciati in rappresentanza del Comune, della famiglia Poggi (con Eleonora, figlia del grande tenore) e dei componenti della commissione (tra cui il compositore Glauco Cataldo e il baritono Franco Piva) nonché di un numeroso pubblico di appassionati, la presidentessa della "Tampa" Carla Fontanelli ha presentato i tre premiati del concorso, il tenore Min Hyun Ki, giunto primo, il baritono Na Eui Seok e il soprano Giuseppina Bridelli, secondi a pari merito, si sono esibiti in arie tratte da celebri opere liriche, accompagnati al pianoforte dal maestro Corrado Casati.
Con timbrica chiara e buona espressività Na Eui Seok ha proposto Era uguale la voce da Gianni Schicchi di Giacomo Puccini e Nemico della patria dall'Andrea Chénier di Umberto Giordano. Voce limpida e curata quella del tenore Min Hyun Ki che ha cantato Pourquoi me réveiller dal Werther di Jules Massenet e il Lamento di Federico dall'Arlesiana di Francesco Cilea.
Autentica rivelazione della serata è stato il mezzosoprano Bridelli. Da incorniciare le sue interpretazioni dell'aria Non so più cosa son, cosa faccio da Le nozze di Figaro di Amadeus Mozart e Faites-lui mes aveux dal Faust di Charles Gounod, vere e proprie perle vocali per intensità espressiva ed eleganza stilistica, degne di una vera promessa della lirica.
Dopo il conferimento ufficiale dei premi, la seconda parte del concerto è stata dedicata, come da tradizione, a due cantanti in carriera, il tenore Maurizio Graziani e il mezzosoprano Daniela Ruzza, autori di una performance superlativa, sempre con il prezioso accompagnamento di Casati. Graziani, che ha proposto Recondite armonie dalla Tosca di Puccini e Amor ti vieta dalla Fedora di Umberto Giordano, ha esibito una timbrica eccezionale, come di rado si ha occasione di ascoltare. Una voce sicura, potente ed omogenea, unita ad una grande capacità di comunicare emozioni. Non da meno è stata la Ruzza, soprano dalla voce espressiva, coinvolgente e di notevole estensione, che ha cantato la difficile Aria delle lettere dal Werther di Massenet e Pensa alla patria da L'italiana in Algeri di Gioacchino Rossini.
Nel finale la coppia ha proposto Ai nostri monti, duetto drammatico tratto da Il Trovatore di Giuseppe Verdi, prima dei due apprezzatissimi bis (Tu che m'hai preso il cor e Non ti scordar di me) con cui hanno concluso il concerto tra le acclamazioni del pubblico. Senza dubbio, un sicuro esempio da seguire per i giovani vincitori del "Poggi".

Mauro Bardelli

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