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Sabato 28 Aprile 2007 - Libertà

Stasera appuntamento in favore di Casa Morgana
Dessì-Armiliato, la grande lirica al Municipale per beneficenza

Mercurio dirige la Toscanini: «In Italia sto bene»

PIACENZA - Si terrà stasera al Municipale alle ore 21 l'annunciato recital del soprano Daniela Dessì con la partecipazione del tenore Fabio Armiliato, serata realizzata dal Comune e dalla Fondazione Toscanini con i Rotary Club piacentini a favore della cooperativa Casa Morgana che allieta i bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell'ospedale di Piacenza.
L'Orchestra Toscanini è diretta da Steven Mercurio in un programma dedicato a Verdi, a ricordo della prima volta che Toscanini diresse a Piacenza. «Il programma - dice Mercurio - si apre infatti con la Sinfonia da I Vespri Siciliani che fu eseguita da Toscanini il 28 aprile del 1900, omaggio al maestro nel 50° della scomparsa». Mercurio è nato a New York, dove ha completato gli studi musicali ed ha iniziato la carriera come direttore assistente al Metropolitan e alla New York Philarmonic Orchestra. «Sono italo-americano - precisa - mio nonno emigrò nel 1922 a New York da Bari dove ho ancora parenti». Mercurio parla un fluente italiano. «In Italia mi sento a casa - aggiunge - sono stato ospite del Festival di Spoleto per diversi anni, dal '93 al '97, chiamato da Menotti, poi ho avuto diverse collaborazioni con l'Opera di Roma». Il programma della serata prevede un ampio saggio di arie dalle opere più note di Verdi, dal Trovatore allErnani, dal Don Carlo alla Forza del destino, dal Macbeth all'Otello.
Le parti cantate sono alternate da esecuzioni orchestrali da Nabucco, Traviata, Forza del destino, Luisa Miller e Otello. «Parte di questo programma - ricorda il direttore - l'abbiamo registrato per un Cd di prossima pubblicazione. E' stata una bella esperienza ricreare in studio brani d'opera. L'Orchestra Toscanini risponde a meraviglia e con la signora Dessì mi sono trovato in perfetta sintonia d'intenti. Verdi è un genio musicale, non mi stancherò mai di dirigerlo: Otello, Falstaff sono capolavori d'una ricchezza ogni volta da mettere in luce».
Mercurio ha una notevole esperienza di direzione di musica sinfonica con prestigiose orchestre, compositore a sua volta. «La musica sinfonica al momento trova maggiore difficoltà d'ascolto. Il pubblico è più orientato allo spettacolo, all'opera, anche la discografia sta segnando il passo. Manca un'adeguata preparazione musicale da parte del pubblico, soprattutto giovane. Ora negli Stati Uniti si tenta di fare qualcosa attraverso la scuola. E' importante - dice il maestro -creare una maggiore comunicazione tra il podio, l'orchestra e il pubblico. Non può il direttore stare sempre a spalle voltate. Ricordo la lezione di Leonard Bernstein che si impegnava generosamente a comunicare il senso, le intenzioni del compositore. Io posso eseguire un brano in modo più lento o più veloce, ma non basta per far capire, bisogna fare di più, creare le occasioni di approfondimento oltre il momento dell'esecuzione».
Con l'Orchestra Toscanini il maestro Mercurio sta preparando la nuova opera La zingara, guerriera, libretto di Paolo Limiti, musica di Nicolini, debutto previsto a Milano il 5 maggio.

Gian Carlo Andreoli

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