Mercoledì 11 Aprile 2007 - Libertà
Ospizi Civili, un nuovo spazio di accoglienza
L'assessore Mazzoli: «E' una risposta ai nuovi bisogno emergenti»
Si inaugura domani la Residenza "Santo Stefano" con tre alloggi collettivi per disabili
Domani alle 10,30 all'Auditorium dell'ex chiesa di Santa Maria della Pace, avrà luogo l'inaugurazione della Residenza aperta "Santo Stefano" agli Ospizi Civili. Saranno presenti il sindaco Roberto Reggi, l'assessore regionale ai Servizi Sociali Anna Dapporto, il vescovo di Piacenza Luciano Monari. L'inaugurazione è l'occasione per presentare alla città questa nuova struttura socio-assistenziale dopo complessi e accurati lavori di ristrutturazione del corpo centrale della vecchia sede degli Ospizi Civili in Via Gaspare Landi 8.
Presso l'edificio, nato dalle radici antiche delle attività assistenziali che gli Ospizi Civili hanno sempre prestato per la città, troverà sede la casa dei nuovi bisogni sociali. Si tratta di una struttura flessibile, collocata su quattro piani dotati delle più aggiornate tecnologie per il conforto abitativo ed il risparmio energetico. Ospiterà tre alloggi collettivi per disabilità non gravi, tra cui la Casa Famiglia dell'Aias di Piacenza e 24 minialloggi, tra mono e bilocali, convenzionati con il Comune di Piacenza, per l'accoglienza di disabili autosufficienti, minori stranieri, studenti, anziani soli o con disabili a carico, ed altre categorie di disagio sociale segnalate agli Ospizi civili dai Servizi sociali del Comune. La nuova struttura sarà dotata di una mensa, una lavanderia, i locali per l'assistenza infermieristica saranno condivisi con l'attigua struttura socio-riabilitativa di Via Scalabrini.
«La Residenza aperta "Santo Stefano" - spiega l'assessore alle Politiche sociali Leonardo Mazzoli - rappresenta un'opportunità per le persone che hanno bisogno di prestazioni sanitarie programmate, di riferimenti educativi circoscritti o semplicemente di un alloggio con servizi mensa, pulizie e lavanderia. Rispetto alle soluzioni residenziali già esistenti, come i Centri socio-riabilitativi ed i Gruppi-appartamento, si introduce un'innovazione forte: l'indipendenza e l'autonomia nella propria abitazione, modulata sulle reali abilità del soggetto fruitore del servizio. Ciò potrà innanzitutto consentire a quest'ultimo di mantenere attiva la propria iniziativa negli ambiti della sua vita in cui è ancora autonomo, eviterà di fornire un servizio complesso e costoso a chi necessita solo di parziali aiuti, e favorirà quindi una razionalizzazione delle risposte sociali, educative ed assistenziali, con conseguenti risparmi».
«In prospettiva futura - prosegue Mazzoli - la struttura costituisce una risorsa importante per l'Azienda pubblica di servizi alla persona, che potrà così disporre di una gamma di offerte sempre più ampia, capace di rispondere ai nuovi bisogni emergenti».
All'interno degli Ospizi Civili di Piacenza, la "Residenza aperta" apre nuovi percorsi per le persone disabili che, dopo un periodo di accoglienza in strutture particolarmente protette, evidenziano capacità di gestione parzialmente autonoma della propria persona e del proprio alloggio: alcuni soggetti oggi ospiti dei Gruppi-appartamento potranno finalmente disporre di una propria abitazione indipendente, senza per questo perdere i riferimenti educativi necessari, contando sul servizio mensa; i sevizi di pulizia e lavanderia potranno essere erogati con l'intensità e la frequenza concordate con l'utente.
Prima dell'inaugurazione sarà proiettato un video che raccoglie le testimonianze di tutti i protagonisti di questa importante struttura per la cui realizzazione hanno contribuito la Regione Emilia-Romagna e la Fondazione di Piacenza e Vigevano, rappresentata dal presidente Giacomo Marazzi.