Sabato 7 Aprile 2007 - Libertà
Tagliaferri, i giochi diventano mondi
Dalle "Farfalle" all'"Inverno caldo" e "Blue Archie Shepp"
La mostra del pittore piacentino scomparso recentemente è aperta alla Ricci Oddi fino al 22 aprile
Un viaggio virtuale che diventa percorso narrativo tra luoghi del presente e del passato, nella semplicità delle attività quotidiane e nella profondità dei sentimenti. "E-mail@pittura", la mostra di Romano Tagliaferri alla Galleria d'arte moderna "Ricci Oddi", si sviluppa lungo un itinerario a tema, lungo cinquanta opere su carta e alcuni dipinti, che esplorano la possibilità tra due individui, sorta di computer umanizzati, di comunicare tra loro nell'era di internet e del digitale.
Curata da Luciano Caramel, l'esposizione è il frutto di oltre due anni di lavoro di Tagliaferri, che vi si è dedicato dal 2003 al 2005, continuando nei mesi successivi, finché la malattia glielo ha consentito, a intervenire sul ciclo di dipinti, la cui presentazione al pubblico era prevista lo scorso dicembre. Romano Tagliaferri è però venuto a mancare in luglio. La moglie Anna Mazza e la figlia Laura, i colleghi, tra cui Giorgio Milani, e il liceo scientifico "Respighi", dove aveva insegnato fino all'ultimo, sono comunque riusciti a portare a termine quel progetto, realizzato con la collaborazione di: Provincia, Comune, Fondazione di Piacenza e Vigevano, associazione "Amici del Respighi", Camera di Commercio, Fondazione Libertà, circolo "Alessandro Farnese", Assiteca Piacenza e Rotary Club Valli del Nure e della Trebbia.
In queste prime settimane di apertura della mostra la risposta del pubblico è stata molto positiva, ma c'è ancora tempo, fino al 22 aprile, per lasciarsi affascinare dal festoso tripudio di colori, rimasto una costante nella ricerca di Tagliaferri. I quadri trasmettono dunque quella gioia di vivere e quel desiderio di conversare amichevolmente con gli altri, che erano una caratteristica dell'artista, come ricorda chi lo ha conosciuto bene. A introdurre l'esposizione è un originale inno alla musica, la grande tavola "Vittorina Boogie Woogie", tratta dalla precedente mostra del pittore, alla Galleria Sant'Ilario. Forme geometriche che ricalcano ritmi sincopati si ritrovano nel trittico azzurro "Blue Archie Shepp", dedicato al celebre saxofonista.
Altri rimandi alle passioni di Romano Tagliaferri attraversano tutto l'allestimento, nei lontani approdi di lunghe peregrinazioni verso l'antico Egitto (dove il gatto di casa, Attila, si trasforma nel misterioso gatto di Imothep, tra i primi architetti della storia), la Grecia di Atena o il mitologico mondo vichingo del dio Thor.
La mostra, allestita nel salone d'onore e nello spazio sotterraneo del museo, può essere apprezzata nei suoi singoli elementi, ma può anche essere letta come una storia intrigante, con protagonisti i due organismi biodigitali. Anna Mazza precisa: «Sembrano giochi, ma si tratta invece di racconti abbastanza complessi. Diventano mondi». Il catalogo, con testi di Caramel, Stefano Fugazza, Eugenio Gazzola e Gyonata Bonvicini, dodicesimo volumetto della collana "I quaderni della Ricci Oddi", raccoglie tutte le opere (un'ottantina) che Tagliaferri aveva dipinto per questo ciclo. Per motivi di spazio, ne è esposta una significativa selezione, che narra con un linguaggio astratto e simbolico l'incontrarsi delle due creature.
All'inizio ciascuna condivide con l'altra le conoscenze scientifiche di astronomia e di geometria, pretesti per divagazioni ironiche e fantasiose. I due cominciano a cercarsi, a pensarsi, a inviarsi cartoline (la serie "Farfalle") dal mare di Amalfi profumata di limoni, a condividere nella conversazione a distanza i principali momenti della giornata (dall'alba al tramonto, dal mattino a notte fonda), i biglietti di auguri del Natale piacentino (che sono poi racchiusi nel dipinto su tavola, esposto nella rotonda), si interrogano sulla possibilità di formare una famiglia ("Inverno caldo"), lui manda il codice genetico a lei che risponde: "Compatibile", si scambiano i ritratti.
Una storia d'amore che sembra proprio destinata a proseguire, verso un lieto fine. Questa mostra è stata organizzata come primo capitolo di un bilancio più generale dell'attività di Romano Tagliaferri. All'inaugurazione è stata sottolineata la necessità di una retrospettiva, che permetta di ricostruire l'intero lavoro dell'artista. Intanto, il prossimo impegno sarà la costituzione dell'archivio completo, per cui Anna Mazza invita chiunque possedesse opere di Romano Tagliaferri, anche disegni e dipinti giovanili, a mettersi in contatto con la Galleria "Ricci Oddi", via San Siro, 13, tel. 0523.320742.
ANNA ANSELMI