Domenica 8 Aprile 2007 - Libertà
Artisti e artiste:quattro secoli
di confronti
Ciclo di incontri in Fondazione
"Artisti e artiste a confronto dal '600 al '900" è il ciclo di quattro appuntamenti promosso dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Gli incontri, con inizio alle ore 17 all'Auditorium di via Sant'Eufemia 12, saranno tenuti da Elena Sichel, insegnante di storia dell'arte, che ha individuato, secolo per secolo, alcuni esempi utili a focalizzare elementi in comune e diversità «tra le espressioni figurative di uomini e donne, legati tra loro da legami di parentela, luogo e momento storico, da relazioni artistiche, da rapporti di discepolato o di amore, da ideali e comunanza di vita». L'intento non è quello di portare avanti rivendicazioni in chiave femminista. «Riconosciuto, almeno teoricamente, il diritto delle donne all'uguaglianza può essere ora interessante - spiega Sichel - sottolineare la differenza del modo di esprimersi e di essere di uomini e donne, attraverso l'analisi della vita e delle opere di questo esiguo, ma significativo campione di artisti».
Il primo incontro, l'11 aprile, sarà dedicato a Il Seicento: Orazio e Artemisia Gentileschi. Padre e figlia, maestro e allieva, collaboratori, artisti affermati. La più famosa pittrice italiana del '600, Artemisia, proveniva infatti da una famiglia di artisti e fu suo padre, seguace di Caravaggio, a insegnarle il mestiere. Il 18 aprile, a rappresentare il '700 saranno Canaletto e Rosalba Carriera, «due artisti veneziani ai tempi del Grand Tour». Lui celeberrimo vedutista, lei ritrattista a pastello, raggiunsero entrambi la fama, accolti e contesi dalla più blasonata aristocrazia europea. Il 2 maggio si passerà all'Ottocento, con un doppio sguardo, su Éduard Manet e Berthe Morisot prima, su Auguste Rodin e Camille Claudel poi. La Morisot, che divenne cognata di Manet sposandone il fratello Eugène, aveva compiuto il suo apprendistato, ventenne, nello studio di Corot, ma fu a contatto con l'autore dell'Olympia che maturò la sua adesione all'Impressionismo. Molto tormentata la vicenda umana di Camille Claudel, allieva, amante e collaboratrice di Rodin, che aveva 24 anni più di lei. La scultrice terminò i suoi giorni, sola e infelice, nel 1943, dopo aver trascorso gli ultimi 30 anni rinchiusa in manicomio, abbandonando completamente l'arte. Il 9 maggio l'itinerario si concluderà nel Novecento, Ai tempi delle avanguardie: compagni di avventura, ossia: Gabriele Münter e Vasilij Kandinskij, Marianne von Werekfin e Alexej Jawlenskij, Michel Larionov e Natalja Goncarova, Filippo Tommaso Marinetti e Benedetta Cappa, Diego Rivera e Frieda Kahlo
ANNA ANSELMI