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Giovedì 5 Aprile 2007 - Libertà

L'esperto Tenchini sull'era dei quanti
Ai "mercoledì della scienza"

Ultimo appuntamento in Fondazione

Ultimo appuntamento all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano per I mercoledì della scienza a cura dell'associazione "Amici del Liceo scientifico Respighi" e del Dipartimento di matematica e fisica del medesimo liceo con un relatore illustre, il piacentino Roberto Tenchini.
Fisico di fama internazionale, attualmente ricercatore al Cern di Ginevra e dirigente di ricerca del prestigioso istituto nazionale di fisica nucleare, è anche responsabile generale dell'esperimento Aleph nonché collaboratore alla costruzione del "Grande collisore ad adroni" entrambi al Cern. Nella relazione L'era dei quanti, moderatori Giacomo Guglielmetti e Teresa Rulfi Sichel, al numeroso pubblico Tenchini ha illustrato l'evoluzione contemporanea attraverso la fisica dei quanti. «Dall'era del Ferro all'era industriale all'età dei Quanti, cioè quantità individuali uguali fra loro che generano forme quantizzate, insiemi discreti. Ma l'atomo non coincide con il quanto. Planck per primo (1900) ha parlato di "quanto" per spiegare la radiazione del corpo nero. L'elettromagnetismo ottocentesco non riusciva a comprendere perché i corpi solidi cambiassero colore, si parlava di "catastrofe infrarossa". Per Planck la luce era un'onda che arrivava in piccoli pezzi, i quanti appunto».
La sua lezione fu rivoluzionaria perché, supponendo che l'energia elettromagnetica irradiata dai corpi a varie frequenze potesse essere emessa mediante un gran numero di processi elementari per quantità piccole ma finite, scoprì un campo potenzialmente immenso. «Einstein poi (1905) spiegò l'effetto fotoelettrico quando gli elettroni si staccano dagli atomi. Ritz (1908), sviluppando lo spettroscopio, analizzò con le linee spettrali lo spettro della luce solare. Ed il comportamento strano degli atomi alla luce del sole fu perfezionato da Bohr (1913)».
I primi decenni del '900 furono un entusiasmante susseguirsi di scoperte culminanti nel celeberrimo Principio di indeterminazione di Heisenberg (1927): «E' impossibile spiegare in maniera precisa e simultanea il comportamento di un sistema fisico», ha detto il fisico, cioè l'universo è fondato sulla probabilità, nasce ufficialmente la "teoria dei quanti". Da allora «descrizione probabilistica del mondo, banca dei quanti per violare la conservazione dell'energia, rivoluzione quantistica, dalla quantizzazione dell'atomo a quella dei cristalli. Con i semiconduttori, silicio in particolare, abbiamo telefonini e schermi televisivi a cristalli liquidi. Ed applicazioni in campo medico con la tomografia assiale computerizzata a positroni grazie ad Anderson che scoprì (1936) l'antimateria ed alla risonanza magnetica nucleare di Rabi (1938)». L'ultima frontiera? «Le extra-dimensioni, oggetto di ricerca per comprendere gli effetti indotti e capire se le tre dimensioni in cui viviamo siano solo una parte».
Con Tenchini dunque taglio divulgativo, semplificazione dei concetti e chiarezza espositiva: la fisica non è solo erudizione ma anche informazione per il grande pubblico.

FABIO BIANCHI

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