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Martedì 3 Aprile 2007 - Libertà

Travo: percorsi sicuri, asilo nido, ambulatori
Corposo piano di interventi varato in consiglio. La scaletta dei cantieri

Opere in bilancio - Il bilancio, di oltre 8 milioni di euro, è stato approvato con l'astensione della minoranza

TRAVO - Percorsi sicuri per ciclisti e pedoni nel tratto di strada compreso tra la Statale 45 e il centro abitato di Travo. E' quanto prevede un piano di interventi approvato nell'ultima seduta del consiglio comunale di Travo assieme a numerose altre opere pubbliche inserite nel bilancio di previsione 2007.
Il documento contabile, di oltre otto milioni di euro, è stato approvato con l'astensione della minoranza.
Tra le opere pubbliche in scaletta c'è innanzitutto un programma di lavori lungo il tratto stradale che collega la Statale 45 al centro abitato di Travo.
Si tratta di interventi, è stato spiegato, destinati a garantire più sicurezza per gli utenti deboli della strada: ciclisti e pedoni. Ma anche di uno strategico completamento fra le due sponde del fiume a completamento della passeggiata a monte e a valle del ponte.
La spesa prevista, 672mila euro, sarà coperta dalla Regione Emilia Romagna.
Il progetto, suddiviso in tre tronconi di lavori che saranno consegnati alla fine del 2008, è stato stilato in collaborazione con l'assessorato ai lavori pubblici della Provincia, che si è occupato della richiesta dei finanziamenti.
Come primo passo, si realizzerà una corsia per ciclisti e pedoni in affiancamento al ponte sul Trebbia che permetterà di raggiungere in sicurezza la statale.
Seconda operazione in cantiere: un marciapiede nel punto in cui termina il ponte, che sarà possibile grazie allo spostamento di un muro privato e che consentirà di arrivare a piazza Trento. Infine un altro marciapiede si svilupperà dal centro del paese lungo la provinciale 40 che da Travo prosegue per Statto, a disposizione di chi si dirige verso l'area archeologica e il cimitero oltre che degli abitanti della zona.
«Questo importante progetto fa parte del programma elettorale» ha spiegato il sindaco Albino Cassinari. «È un'opera di fondamentale importanza per la sicurezza e lo sviluppo. Consente la viabilità pedonale. L'intero circuito unirà tutto il paese».
ASILO NIDO - Un altro intervento consistente riguarderà il settore sociale: si tratta della costruzione di un asilo nido in prossimità della piscina. Una volta terminato (si prevede alla fine del prossimo anno) accoglierà 28 bambini.
Il costo complessivo è di circa 800mila euro, di cui 450mila finanziati dalla Provincia, 200mila da un ente privato e 150mila dallo stesso Comune.
«La nuova struttura è stata approvata dal distretto della comunità montana - ha spiegato l'assessore ai servizi sociali Lodovico Albasi - sarà il primo in Valtrebbia con un'aula per lattanti».
Per le scuole sono in arrivo materiali didattici e una fotocopiatrice, e si aderirà alla convezione con la comunità montana per un servizio di scuolabus.
GREST PROLUNGATO - Su richiesta degli stessi genitori, il Grest estivo verrà prolungato coprendo un intero mese: dal 2 al 27 luglio. Confermato anche il soggiorno in Liguria per gli anziani nel periodo di Pasqua.
NUOVI AMBULATORI - Inoltre negli ultimi mesi dell'anno prenderà il via la realizzazione della nuova sede della pubblica assistenza, protezione civile e ambulatori medici nell'area della cittadella dei servizi adiacente al nido. Sono stati appaltati i lavori per i nuovi locali dei prelievi del sangue e per l'ambulatorio pediatrico (intervento che consiste nella messa a norma dei locali degli spazi preesistenti che si trovano in Municipio).
Il parco archeologico sarà poi attrezzato con strutture di accoglienza e per ricerche interne a disposizione dei visitatori per un intervento di 50mila euro, per l'80% coperti dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.
"passeggiata" del mulino Sono già in corso, invece, le operazioni per la nuova passeggiata a valle del ponte sul percorso della vecchia canna del mulino la cui area è stata donata dalla dottoressa Mariella Cassinari. Grazie al contributo di 75mila euro dell'assessorato all'ambiente e alla protezione civile della Regione, il muro del mulino è già stato ristrutturato, si procederà poi ai servizi di illuminazione finanziati dalla Comunità Montana per 31mila euro.
difese contro le piene Numerose anche le opere di difesa spondale del fiume finanziate sempre dall'assessorato all'ambiente regionale con l'Aipo in diverse aree: nella zona del campo sportivo, dell'area attrezzata per le manifestazioni e del vicino pozzo per Travo; nella valle di Bobbiano e Piozzano.
Nella sponda sotto Quadrelli, la cui erosione minaccia il pozzo che serve l'abitato, si attuerà una regimazione delle acque lungo il fiume con estrazione di ghiaia e vendita della stessa a imprese private i cui proventi saranno interamente investiti in uguali opere di difesa. Stesso tipo di intervento fin da ora in corso di lavorazione a Cernusca, ma di proporzioni più ampie per un costo di 250mila euro.
strade Rilevanti i lavori pubblici sulle strade. La Provincia finanzierà l'asfaltatura dalla località Pietra Parcellara che interessa per un tratto il Comune di Travo e quello di Bobbio (un intervento da 200mila euro).
Previsti anche interventi di sistemazione: uno a Scarniago (l'importo è di 100mila euro) e uno nella zona di Scrivellano e Pigazzano per l'ammontare di 130mila euro divisi tra Comune di Travo e Comunità montana su tre località, la Pelacagna, Case Pesci e Fradegola. Ulteriori lavori, per un totale di 150mila euro, verranno ripartiti sulle strade di tutto il territorio comunale.
NUOVO ACQUEDOTTO - Previsto anche un nuovo acquedotto, sovvenzionato da Enia, per Coni e Le Piane, ed è in fase di progettazione l'ampliamento di loculi e cappelle nei cimiteri di Travo e Statto.
«Nonostante ci siano meno entrate, siamo riusciti a mantenere Ici e Irpef invariate» ha chiarito l'assessore al bilancio e all'urbanistica Roberta Valla, annunciando che da settembre partirà anche un servizio di doposcuola per soddisfare le richieste dei genitori.
«Grazie ai trasferimenti ordinari dello Stato, investiremo soprattutto nel settore della cultura e nella manutenzione delle strade. Di questo si deve ringraziare la nuova finanziaria del governo Prodi».
«SI POTEVA RIDURRE L'ICI» - La minoranza, dal canto suo, si dice favorevole alle grandi opere preventivate, ma rivendica l'attenzione e la cura che devono comunque essere mantenute per le attività di ordinaria amministrazione, come la pulizia del capoluogo.
«Ci siamo astenuti dalla votazione del bilancio - ha fatto sapere il capogruppo Enrico Repetti - perché riteniamo che nell'ottica di una politica che tenda a incentivare i residenti e a non abbandonare il paese, l'aliquota Ici sulla prima casa poteva essere abbassata. Oltre a questo non abbiamo avuto abbastanza tempo per esaminare attentamente, anche da un punto vista economico, le convenzioni con la comunità montana».
La proposta di istituire una commissione consiliare in merito al Psc (piano strutturale comunale) è stata respinta dalla maggioranza.

Francesca Mercori

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