Martedì 3 Aprile 2007 - Libertà
La morte, un viaggio con ritorno
Presentato in Fondazione il libro di Cesare Boni e Kicca Campanella
Vado e torno è stato il titolo di un libro scritto a quattro mani da Cesare Boni e Kicca Campanella, presentato l'altro pomeriggio all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Pubblicato da Elvetica Edizioni, lo scritto colma un vuoto presente nella letteratura italiana, riguardo alle NDE, ovverosia esperienze pre-morte, raccontate ai bambini e agli adolescenti. Della delicata questione hanno parlato al pubblico piacentino Amanda Castello, fondatrice dell'A.R.T., la fondazione Paolo Parra per la ricerca sulla terminalità, e i due autori del libro: il docente della Scuola di specializzazione in "Psicologia del ciclo della vita" e insegnante nei corsi di perfezionamento dell'Università Statale "Federico II" di Napoli Cesare Boni e la dottoressa Kicca Campanella, laureata in regia al DAMS di Bologna e successivamente in Filosofia, con una tesi comparata delle connessioni tra esperienze NDE e sacri testi sapienziali.
L'associazione fondata dalla Castello si occupa di assicurare un approccio dignitoso alla fine della vita e alla sofferenza, cercando di sostenere la dignità della persona malata e dei familiari che le stanno attorno. Delle medesime tematiche si occupa anche Vado e torno, il libro presentato l'altro giorno, volto a offrire al pubblico più giovane, ma anche a chi coi giovani ha a che fare, il modo di affrontare le tematiche connesse alla mortalità e alla sofferenza. Non però di strategie psicologiche o di risorse intellettive si è andato parlando nel corso della conferenza, ma piuttosto di questioni fortemente trascendenti e soggettive, legate ad esperienze di vita post-mortem, dette appunto NDE. Come è stato spiegato, si tratta di fasi in cui l'energia vitale si ritira dagli strumenti corporei in cui viviamo in questo piano di esistenza e torna alla propria origine: questo momento avviene fuori dal tempo terreno, può avere durate variabili ed è caratterizzato da una realtà di vita spirituale e mentale a cui fa da contraltare uno stato di morte clinica sul piano dell'hic et nunc.
Da questo viaggio ci sono alcuni che tornano nel proprio corpo, altri che invece si reincarnano in realtà alternative: il motivo di questo ritorno alla vita terrena è la necessità di ristabilire un equilibrio di forze energetiche, che al momento della morte implica uno stato di disarmonia che occorre appianare per raggiungere equilibrio completo. Chiaro dunque, in questa prospettiva, che la morte non esiste o per lo meno non esiste in quanto "fine": giacchè, come evidente, il flusso vitale scorre ininterrotto.
Vado e torno appunto di queste realtà parla, attraverso il racconto della storia vera di un ragazzino di nome Enrico e della sua esperienza NDE. E la cosa straordinaria è che il racconto di cui è protagonista Enrico coincide con quello di tutti coloro che hanno fatto le medesime esperienze e trova evidenti echi nei testi sapienziali di ogni tradizione. Per ogni curiosità si rimanda al sito www.associazionepauloparra-art.it.
SALVATORE MORTILLA