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Domenica 1 Aprile 2007 - Libertà

Turismo sociale, arriva l'agenzia
Piacenza apripista nazionale, avvio entro l'autunno

Busca (segretario provinciale Cisl): «Istituzioni ed imprenditori adottino questo progetto di eccellenza»

Un'agenzia del turismo sociale a Piacenza, apripista sul territorio locale e anche nazionale: vedrà la luce sulla scia del laboratorio che ha appena promosso sul campo 30 neo operatori intervenuti ieri alla sede Cisl, il sindacato che, dopo aver fornito ispirazione al progetto, supportato da sponsor istituzionali, ha avviato il primo corso di turismo sociale tramite lo Ial. L'agenzia che punta ad aprire i battenti entro breve non ha ancora una sede, ma al suo interno è già in programma l'attività di alcuni dei neo operatori che hanno seguito le 50 ore del corso finanziato dalla Provincia di Piacenza, con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Camera di commercio. Sandro Busca, segretario provinciale Cisl: «Il territorio "adotti" questo progetto di eccellenza in grado di arricchire economicamente e culturalmente Piacenza».

Ispiratore e responsabile scientifico del progetto di laboratorio appena concluso - a cui hanno preso parte studenti universitari, immigrati ed un gruppo di accompagnatori per le vacanze-anziani del Comune - è stato Giuseppe Magistrali, ieri all'incontro conclusivo alla Cisl con Busca e con la responsabile Ial Raffaella Burzoni. La primogenitura dell'agenzia piacentina di turismo sociale rispetto al quadro nazionale già operativo sarebbe, secondo Magistrali, riconducibile al fatto di poter contare sull'essere sintesi di più linee d'azione, in grado pertanto di laureare Piacenza quale "capitale del turismo sociale". «I filoni di attività che verranno perseguiti - ha spiegato ieri il coordinatore responsabile - partono dal turismo responsabile di cooperazione internazionale: su questa partita con l'estero, grazie ad alcuni nostri corsisti immigrati, abbiamo già avviato contatti proficui con Brasile, Albania e Costa d'Avorio, contatti necessari a gettare le basi per futuri viaggi in quei Paesi compiuti dai piacentini che aderiranno alla proposta secondo canoni non tradizionali, attenti cioè a quegli aspetti che di solito non sono presi in considerazione dal cosiddetto turismo di massa, e che oltre alla visita dei luoghi comprendono incontri con le popolazioni locali e anche partecipazione a microprogetti di aiuto, insomma qualcosa di ben diverso dal cosiddetto "turismo mordi e fuggi"». Nell'ambito delle attività della futura agenzia c'è, tra gli altri, l'obiettivo di produrre per il territorio piacentino un marchio di turismo "senza barriere architettoniche". «Sul versante dell'incoming, e cioè delle turismo in entrata - spiega ancora Magistrale - è elemento di novità dell'agenzia, che rientra nella sfera del sociale, quello di disegnare percorsi mirati sul territorio, penso ad esempio al Po oppure alla montagna, in grado di accogliere la fascia speciale delle persone disabili in carrozzina. E poi, sempre tra le coordinate della futura agenzia, ci sarà il filone dell'ecoturismo e quello del turismo educativo, rivolto ai bambini e ragazzi fino all'università, con possibilità di accogliere comitive sul nostro territorio ma anche di operare scambi tra i ragazzi, inviando cioè i giovani piacentini in altri territori attrezzati ad un tipo di turismo educativo analogo al nostro (sul punto c'è già la disponibilità a collaborare della Casa Montagna di Carlo Devoti, ndr.)». Esaurita la fase formativa, con la chiusura del corso, si apre oggi lo step successivo, ovvero la ricerca riguardante tutte le realtà italiane del settore per redigere il piano di fattibilità, con la ventilata creazione di un comitato di supporto al progetto. Entro l'autunno è atteso il varo dell'agenzia, anche se numeri e potenzialità saranno direttamente proporzionali alle risorse pervenute dal territorio. Busca: «Le istituzioni piacentine, ma anche gli operatori economici privati: a loro si rivolge il nostro invito di sostenere questo progetto di eccellenza, che rientra nell'ambito dell'economia sociale e che promette ricadute favorevoli ad ampio raggio».

Simona Segalini simona.segalini@liberta.it

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