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Domenica 1 Aprile 2007 - Libertą

Piacenza jazz fest - Ieri sera il Gala di chiusura della manifestazione alle Rotative, di scena il Trio Danise

Di Benedetto č la stella tra i Solisti
"Bettinardi": secondo Ricci, Preziosi e Roggio terzi ex-aequo

PIACENZA - Il Piacenza Jazz Fest 2007 ha chiuso i battenti ieri sera allo Spazio "Le Rotative" con il Galą che ha concluso la manifestazione. Nell'occasione, sono stati resi noti i nomi dei vincitori del concorso nazionale "Chicco Bettinardi" per Solisti.
Il primo premio, consegnato dall'assessore alle Politiche giovanili Dosi, dal maestro Parmigiani e dall'editrice di Libertą Donatella Ronconi, č andato a Giovanni Di Benedetto, proveniente da Sulmona, che nella serata finale al "Nicolini" ha proposto un suo brano dal titolo Emotion e Smile di Charlie Chaplin. E a Di Benedetto č andato anche l'altrettanto ambito Premio del pubblico.
Al secondo posto si č piazzato il giovanissimo, ma bravissimo, cantante napoletano Walter Ricci. Il crooner diciassettenne ha interpretato Lullaby of birdland di George Shearing e Polkadots and Moonbeams di Burke - Van Heusen, cavallo di battaglia di Frank Sinatra. Ricci ha ricevuto il premio da Stefano Pareti e da Alberto Squeri.
Sopresa per quanto riguarda la terza posizione: si tratta di un premio ex-aequo andato a Stefano Preziosi di Frosinone, che al sax alto ha interpretato Impressions di John Coltrane e You don't know what love is di Raye/De Paul, e a Martino Roggio di Sassari, che si č esibito alla chitarra acustica in Solar e Blue in green di Miles Davis. Entrambi sono stati premiati dall'assessore al bilancio Tansini.
Ieri sera i quattro vincitori hanno ricevuto da Donatella Ronconi anche il Premio Libertą.
Al primo classificato sono andati 1.000 euro e due ingaggi (uno per il Valtidone Festival 2007 e uno per il Piacenza Jazz Fest 2008), al secondo 600 euro e ai terzi 350 euro ciascuno.
Ricordiamo anche le ottime interpretazioni degli altri due finalisti del "Bettinardi", che hanno ricevuto il consenso del pubblico e della giuria pur non essendosi piazzati ai primi posti: Four on six di Wes Montgomery e Nardis di Miles Davis per il batterista padovano Pietro Valente e Retrato em Branco e Preto di Antonio Carlos Jobim e Jitterburg Waltz di Fats Waller per il flautista Davide Di Iorio, proveniente da Imola.
I vincitori si sono esibiti allo Spazio "Le Rotative" accompagnati, come nella finale del concorso, da un trio d'eccezione: Roberto Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso ed Ettore Fioravanti alla batteria, che nel pomeriggio hanno tenuto un'interessante masterclass in Conservatorio dal titolo "Il Trio Jazz: identitą, accompagnamento, interplay" e in serata hanno proposto due nuovi brani composti da Cipelli.
La cerimonia ha inoltre ospitato il trio di Vincenzo Danise, eccellente pianista vincitore del "Bettinardi" 2006, che ha suonato con il contrabbassista Aldo Vigorito e il batterista Giuseppe La Pusata un programma intriso di brani originali e rivitazioni in chiave jazz di canzoni napoletane (e una And I Love Her degna di Keith Jarrett), che presto entreranno in un album. Danise, molto apprezzato lo scorso anno come concorrente, ha nuovamente ricevuto meritati e calorosi applausi.
E chi ha meritato calorosi applausi, pur senza aver imbracciato il sax, č stato Gianni Azzali, direttore artistico del Festival e presidente del Piacenza Jazz Club, affaticato eppure molto soddisfatto. Mai come quest'anno Azzali (e insieme a lui l'inseparabile gruppo dei Soci del PJC) ha lavorato per ribadire la nomea di "Piacenza capitale del jazz". Non l'unica, ma certamente tra le prime a livello nazionale, grazie anche all'apertura del Milestone (gli iscritti sono al momento ben 1.300), la nuova sede del club dove gli appuntamenti continueranno fino alla rassegna estiva Arquato Jazz 2007. Bocche cucite sul programma dell'imminente edizione estiva, molto interessante e che includerą anche quest'anno un seminario (70 i partecipanti lo scorso anno). Al pubblico, ieri sera č stato concesso solo un nome in anteprima: Benny Golson.
Azzali ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del Piacenza Jazz Fest 2007: prima fra tutti la Fondazione di Piacenza e Vigevano, gli assessorati alla cultura di Comune e Provincia di Piacenza e Regione; la manifestazione si č avvalsa inoltre del contributo dei comuni di Fiorenzuola, Castello e Fidenza e di vari sponsor privati. La rassegna si č stata supportata dalla Fondazione Libertą, dal conservatorio "Nicolini", dal liceo artistico "Cassinari", da SIdMA e dalla rassegna regionale CrossRoads, organizzata dall'associazione Jazz Network.
Azzali ha citato i Soci e tutti coloro che, con lui, hanno lavorato e senza i quali non sarebbe stato possibile realizzare questa ricca edizione del Piacenza Jazz Fest, con proposte d'avanguardia ed altre pił fruibili. «Il jazz č in continua evoluzione - ha detto -, ed č un genere totalmente libero, senza confini». Infine, non ultimo, un applauso č andato alla memoria dell'amico scomparso Chicco Bettinardi, al quale č intitolato il concorso.
Per coronare il clima festoso del Galą di chiusura della manifestazione, l'«arrivederci in jazz» č stato accompagnato da un grande brindisi con il Gutturnio Classico Superiore "Jazz Fest 2007" ed il Monterosso "Arquato Jazz 2007", gentilmente offerti dall'Enoteca comunale di Castellarquato. I vini sono stati accompagnati dalle pregiate produzioni del Salumificio San Bono di Pontedellolio.

Eleonora Bagarotti

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