Mercoledì 28 Febbraio 2007 - Libertą
Un'aula magna gremita ha salutato la laurea honoris causa in giurisprudenza conferita al professor Paolo Grossi
La Cattolica cammina insieme a Piacenza
Ornaghi: «Stretto il rapporto con il tessuto produttivo del territorio»
Otto anni dopo Chiara Lubich, leader del Movimento dei Focolari, tocca al professor Paolo Grossi l'onore di ricevere la laurea honoris causa, la prima conferita dalla facoltą di giurisprudenza della sede piacentina dell'Universitą Cattolica del Sacro Cuore. L'occasione č di rilievo: il Dies academicus, il tradizionale incontro dell'universitą con la societą civile che la ospita e l'abbraccia. A fare gli onori di casa il magnifico rettore Lorenzo Ornaghi, il preside di giurisprudenza Romeo Astorri, il direttore di sede Libero Ranelli. Illuminata e illuminante la la relazione di Ornaghi, che, prima di tracciare il profilo del professor Grossi, ha passato in rassegna il grande lavoro della Cattolica di Piacenza ed ha messo in evidenza «lo stretto rapporto con il tessuto produttivo del territorio».
E la societą civile piacentina, ieri mattina, nell'auditorium Gian Carlo Mazzocchi, ha risposto al gran completo. Con il sindacoRoberto Reggi, il presidente della Provincia Gianluigi Boiardi, il vice prefetto vicario Lorenzo De Luca di Pietralata. Le forze dell'ordine e le autoritą militari con il questore Michele Rosato, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giovanni Dragotta, il comandante dei carabinieri della Banca d'Italia, colonnello Riccardo Cioce, il direttore della scuola di polizia Mattia La Rana, il direttore del Polo di mantenimento pesante, il brigadier generale Angelo Ambrosino, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Carlo Germi, la direttrice della casa circondariale Caterina Zurlo; poi il direttore dell'agenzia delle Entrate Pasquale Cristillo, il vescovo Luciano Monari, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Giacomo Marazzi, il direttore della Banca d'Italia, Gioacchino Schembri, il presidente del Tribunale, Domenico Antonio Tucci; il mondo della scuola e dell'universitą, le categorie economiche, nonché presenti illustri dell'Universitą Cattolica come don Stefano Alberto, successore di don Luigi Giussani alla cattedra di Introduzione alla Teologia.
Il magnifico rettore Ornaghi ha ricordato l'offerta formativa della Cattolica piacentina: 7 corsi di laurea triennale, 8 di laurea specialistica, uno di laurea magistrale, 8 master e 2 scuole di dottorato. Al di lą delle cattedre, poi, ci sono 147 docenti e ricercatori di ruolo, di qua 2.800 studenti. Nel 2006 sono stati 598 i laureati, 241 i progetti di ricerca attivati, 11 quelli finanziati dall'Unione Europea nell'ambito dei programmi comunitari. Citazioni illustri per il Dises, il Musp, il Crast, il Cratos (tutti centri di ricerca di eccellenza nati all'ombra della Cattolica), l'asse Piacenza-Cremona con la scuola di dottorato Agrisystem, il master in Management internazionale. Aumenta anche la presenza straniera ai corsi della Cattolica: in aprile arriveranno i primi 33 studenti da India, Cina, Bolivia, Canada, Argentina, Cile, Brasile, Malesia, Filippine, Nuova Zelanda, Tailandia che seguiranno a Piacenza i corsi di viticoltura e gli stage nelle aziende. Complessivamente il numero degli stranieri ha raggiunto la cifra tonda di 100 unitą. Pił a contatto con la realtą locale il protocollo d'intesa con il Comune di Piacenza in tema di educazione, formazione e orientamento, le attivitą del Cecap, l'apporto del Laboratorio di economia al Piano strategico Piacenza 2020, il corso Cives in collaborazione con la diocesi. Infine il grazie all'Epis e il ricordo del professor Giuseppe Piana.
Federico Frighi