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Venerdì 30 Marzo 2007 - Libertà

Positivo il bilancio dell'esposizione dei dipinti del lascito di Domenica Rosa Mazzolini
"L'anima del '900", scommessa vinta

Oltre 18mila visitatori. In autunno trasferta a Mantova?

Con 18.089 visitatori si è chiusa a inizio marzo, nelle tre sedi di Palazzo Farnese a Piacenza, Palazzo Vescovile a Bobbio e Palazzo del Podestà a Castellarquato la mostra L'anima del '900, che ha esposto per la prima volta al pubblico le opere del lascito donato da Domenica Rosa Mazzolini, infermiera di Brugnello in Valtrebbia, alla diocesi di Piacenza-Bobbio.
Ieri nella Sala degli affreschi del Palazzo Vescovile organizzatori e sponsor hanno tracciato un bilancio dell'iniziativa, resa possibile - è stato sottolineato - dall'apporto di tanti. Nel corso dell'incontro, sono stati inoltre comunicati alcuni dati, frutto anche delle risposte fornite dai visitatori, tramite la compilazione di questionari distribuiti a Palazzo Farnese. Tramite questi emergerebbe dunque la provenienza da fuori provincia del 76 per cento dei visitatori. «Una conferma - ha commentato Giulio Gravaghi, amministratore delegato della Società Il Cenacolo e coordinatore del comitato organizzatore - di come la mostra abbia non solo valorizzato la collezione, ma anche il territorio, con ricadute per ristoranti, alberghi e negozi convenzionati». Molte le scuole che hanno partecipato a visite guidate e laboratori, per un totale di 2.105 studenti.
Per il sindaco Roberto Reggi, si è trattato di «una scommessa vinta. Una scommessa innanzitutto di don Giuseppe Lusignani, che è riuscito a convincere le istituzioni a credere in questa mostra. Quando ci si mette assieme - ha proseguito Reggi - i risultati vengono». Don Lusignani, oggi responsabile dell'ufficio beni culturali della diocesi, era parroco a Brugnello di Cortebrugnatella, quando incominciarono i contatti tra Rosa Mazzolini e il vescovo. «L'esito della mostra legittima il valore di questa collezione che qualcuno - ha aggiunto il primo cittadino - aveva cercato di mettere in discussione».
Il Comune di Piacenza ha contribuito con 25mila euro, oltre a fornire "uomini e mezzi". Una volta ricevuto il lascito, per farlo conoscere «la diocesi ha teso la mano» ha detto don Lusignani. Le risposte positive sono arrivate non solo da Regione, Provincia e Comune, ma anche da altri sostenitori, come Tidonenergie e, in particolare, la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, che ha stanziato 100mila euro, ai quali si deve aggiungere la completa copertura dei laboratori e delle visite guidate delle scuole, dalle elementari alle superiori, il cui importo è ancora da quantificare. I giovani, grazie a questo accordo, hanno potuto usufruirne gratuitamente. «La didattica - ha ribadito don Lusignani - era per noi fondamentale, fin dall'inizio, in quanto abbiamo concepito la mostra come un momento di riflessione. L'arte è un territorio di confine che può diventare luogo di dialogo, di formazione per tante persone».
Cariparma era rappresentata ieri da: Mario Balordi, capoarea di Piacenza, e Germano Montanari, consigliere di amministrazione. Balordi ha parlato di «una scommessa forte» e di «numeri che sono motivo di grande soddisfazione. Cariparma e Piacenza è una banca che vuole continuare a essere vicina al territorio. Ci auguriamo di poter collaborare anche in futuro ad eventi altrettanto importanti».
L'anima del '900 complessivamente ha presentato 172 opere sulle circa 900 comprese nella donazione. Per l'esposizione permanente del nucleo principale si guarda al Palazzo ex Enel, di proprietà della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che sta lavorando per il recupero dell'edificio. Sono in corso trattative per una mostra in autunno a Mantova. Altre potrebbero tenersi in località del Piacentino, come Bobbio, in Valtrebbia, la terra di origine della donatrice. «La volontà da parte della diocesi e degli amministratori locali c'è» è stato riaffermato ieri. «A oggi mancano però i fondi necessari».

ANNA ANSELMI

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