Lunedì 26 Marzo 2007 - Libertà
Milva canta Brecht per la Prosa: torna nel recital del grande Strehler
Municipale - Mercoledì l'artista si esibisce diretta dalla Pezzoli
PIACENZA - «Non sarei quella che sono oggi, dopo più di quarant'anni di carriera internazionale, se non avessi avuto la fortuna di incontrare sul mio cammino Giorgio Strehler». Così Milva parla di un incontro che le ha cambiato la vita e che ha avuto in Brecht uno dei momenti più alti del suo percorso artistico. Un incontro che rivive sulla scena grazie a "Milva canta Brecht", storico recital di Giorgio Strehler ripensato da Milva e Cristina Pezzoli che ne cura la regia.
Appuntamento da non perdere al Teatro Municipale di Piacenza mercoledì alle 21 per la Stagione di prosa "Tre per te" organizzata da Teatro Gioco Vita con il Comune di Piacenza, la collaborazione di Cariparma e Piacenza, il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali e Regione. Protagonista Milva, accompagnata da Vicky Schaetzinger al pianoforte, Bruno Poletto alla fisarmonica, Leonardo Cipriani chitarra e banjo, Marco Albonetti al sax soprano, contralto, baritono. Testi di Bertolt Brecht, musiche di Bertolt Brecht, Hanns Eisler, Kurt Weill.
E così ritroveremo Milva, l'artista che tutti ci invidiano, ancora una volta faccia a faccia con Brecht. Una Milva che ritorna all'antico maestro per ripercorrere con noi i suoi grandi successi, i suoi mitici incontri. Da un'idea di Giorgio Strehler, si rinnova così, a poco più di cinquant'anni dalla scomparsa di Brecht, il viaggio attraverso l'opera poetica di uno dei più grandi autori del Novecento, un viaggio iniziato tanti anni fa e che Strehler amava definire «un salto in cielo». Diviso in tre sezioni, le ballate, la guerra, le figure femminili, lo spettacolo intesse parole e musica, e, in un gioco di rimandi iconografici all'oggi, fa "reagire" il pensiero brechtiano con la complessità del mondo contemporaneo, in un processo di ricontestualizzazione capace di metterne in luce attualità e anacronismi.