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Lunedì 26 Marzo 2007 - Libertà

Un nuovo volume da "Scrivere l'arte"

Ieri la presentazione alla Ricci Oddi

Si è aperto con un ricordo di Carla Longeri, storica dell'arte di Carpaneto scomparsa due giorni fa, l'incontro della mattinata di ieri per la presentazione di Scrivere l'arte IV presso la galleria Ricci Oddi.
Il direttore Stefano Fugazza ha posto in evidenza con reale affetto i meriti di questa studiosa colta e riservata capace di compiere ricerche sulla decorazione barocca del nostro Duomo, di dedicarsi con Susanna Pighi a una ricognizione sulla tradizione del mobile piacentino e che da anni era nel comitato di redazione della Strenna piacentina. E la conclusione è stata nel dichiarare che gli studi di Carla Longeri rimarranno come capisaldi all'interno dei rispettivi filoni di ricerca.
Poi si è aperto il momento di presentazione vera e propria, che vedeva affiancati Stefano Fugazza e lo scrittore piacentino Gabriele Dadati, che insieme al direttore ha curato la manifestazione di Scrivere l'arte, manifestazione che come ormai noto lancia agli autori italiani la sfida di provare a raccontarci a modo loro opere della Ricci Oddi.
In questo nuovo volumetto, il tredicesimo della collana "I quaderni della Ricci Oddi" posta sotto il patrocino dell'Assessorato alla cultura del Comune di Piacenza e realizzata grazie alla generosità della Fondazione di Piacenza e Vigevano, i cinque racconti sono dovuti al giovanissimo Alcìde Pierantozzi, ad Andrea Bajani, Ivano Bariani, Maurizio Matrone e Mauro Molinaroli.
Gli ultimi due erano presenti ieri mattina e hanno raccontato com'è stato per loro mettersi alla prova per Scrivere l'arte. Matrone ha quindi raccontato il suo tentativo, che è stato quello di immaginarsi amico del pittore prescelto - e cioé Mario Cavaglieri, di cui è in corso una fortunata mostra a Rovigo, amico a tal punto da poter dialogare da pari a pari con lui per capire che storia stava dietro al suo Interno con coperta rossa. La predilezione di Molinaroli, nostro concittadino, è andata invece alla Ragazza nuda coricata di Giacomo Grosso, un dipinto di grande sensualità normalmente non esposto: questo gli ha permesso di misurarsi con l'arte figurativa, cosa che finora non gli era capitata essendo il suo lavoro di scrittore più legato a cinematografia e musica.
Il volumetto, come tutti quelli della collana, si connota poi per una copertina d'artista. In questo caso il compito di realizzare un'opera originale appositamente a questo scopo è toccato a Guido Maggi, piacentino che vive e opera spostandosi continuamente per il mondo: il suo bel lavoro in copertina è una tecnica mista del 2006 che si intitola Finalmente l'alba.
Il prossimo appuntamento presso l'aula didattica "G. Sidoli" è previsto per questo mercoledì, quando alle 17 il direttore Stefano Fugazza e Matteo Corradini, autore di libri per bambini, introdurranno Federico Maggioni, autore di una nuova versione illustrata dei Promessi Sposi uscita l'anno scorso per Piemme. Sarà l'occasione per parlare di tutti i grandi artisti che nel secolo e mezzo che ci separa dal capolavoro manzoniano si sono messi alla prova sul suo romanzo.

GABRIELE DADATI

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