Giovedì 22 Marzo 2007 - Libertà
Municipale - Parla la direttrice d'orchestra, oggi anteprima dell'opera
Io, la "bacchetta" di Titania"
Clemente: «Con Liberovici intesa perfetta»
PIACENZA - Proseguono a ritmo serrato al Teatro Municipale le prove dell'opera lirica Titania, la rossa su musiche di Andrea Liberovici e libretto di Agiorgio Albertazzi che firma anche la regia.
L'opera andrà in scena sabato alle ore 20.30 per il turno A di abbonamento, con repliche domenica in matinée alle 15,30 (turno B) e martedì 27 (ore 20.30 fuori abbonamento). Oggi pomeriggio alle 15.30 va invece in scena la consueta anteprima riservata a studenti e ospiti delle case di riposo.
Il progetto sostenuto dalla Fondazione Toscanini vede impegnata l'Orchestra della Fondazione al completo. La direzione e la concertazione sono affidate a Gloria Clemente. Si tratta della prima volta al Municipale di una donna sul podio per la stagione lirica. E ciò avviene con una novità lirica che segna anche il debutto come librettista lirico di Albertazzi.
La Clemente si è diplomata in pianoforte al Conservatorio di La Spezia con il maestro Giovanni Carmassi (1990). Si è distinta come solista in diversi concorsi nazionali. Con il complesso strumentale Hypperion ha realizzato diverse registrazioni in Cd di arrangiamenti di composizioni di Astor Piazzolla. Ha diretto il progetto musicale "Genova-Bahia", per un incontro con la musica sudamericana. Frequenta un vasto repertorio, dalla musica popolare al jazz, con i complessi Minimal Moovie ed Exit. Ha collaborato con Edoardo Bennato con arrangiamenti per il quartetto Solis Strings. Al Teatro Carlo Felice di Genova ha diretto Il giardino religioso di Bruno Maderna.
Con Andrea Liberovici collabora da tempo (Premio Tenco '94, "Candido soap opera musical" al Teatro Stabile di Genova).
Insegna alla Scuola popolare di musica De Andrè di La Spezia e dirige progetti pilota ministeriali per l'educazione musicale.
«Mi piace affrontare espressioni molteplici - dice la Clemente -, declinate in più direzioni, nella commistione dei linguaggi. In questo senso intendo l'opera contemporanea: come espressione libera che però tiene conto dei maestri del passato, senza subirne il condizionamento».
Del progetto Titania, la rossa Gloria Clemente è partecipe fin dall'inizio, collaborando con il compositore Liberovici. «E' una bella sfida - dice - tentare il recupero di una forma teatrale ormai poco frequentata con il rischio di non avere l'attenzione del pubblico filolirico diffidente per sperimentalismi di poco esito. Liberovici ha fatto un ottimo lavoro, attraversando le diverse esperienze musicali per fonderle in un'idea originale».
Una sfida sicuramente anche per la Fondazione Toscanini: sostenere un progetto di recupero del genere operistico a confronto con un pubblico generalmente poco disponibile al "fuori repertorio" o addirittura al "nuovo".
«Con Liberovici - dice la direttrice e concertatrice - ho lavorato all'orchestrazione; così con l'Orchestra Toscanini si è stabilito un ottimo rapporto di collaborazione, grande disponibilità da parte di tutti. Il lavoro procede in ottima sintonia».
Giorgio Albertazzi , autore e regista, ha ribadito più volte il clima, la poesia che deve pervadere l'opera, la dimensione fiabesca di questi zingari, nel senso più nobile di chi si oppone al progresso fine a se stesso».
«La musica serve molto - conferma la Clemente - a stabilire questo clima in cui le tensioni, la contesa del bambino, persino l'uccisione di Inferi, alludono a porre domande, più che a dare risposte».
Gian Carlo Andreoli