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Martedì 20 Marzo 2007 - Libertà

E al "Nicolini" concorso, masterclass e concerto con Gaslini

Da oggi a giovedì

«Il jazz è il genere musicale di oggi, il riflesso dell'epoca e della cultura in cui viviamo»: e se a dirlo è il maestro Fabrizio Garilli, direttore del conservatorio "Nicolini" nonché affermato pianista e compositore, allora possiamo essere certi che qualcosa, ai "piani alti" della Musica con la maiuscola, sta davvero cambiando. Ed infatti anche per questa seconda edizione del Piacenza Jazz Arrangers, il concorso internazionale per arrangiatori targato Piacenza Jazz Fest che proprio stasera, a partire dalle 21.15, nel Salone Concerti di via Santa Franca incoronerà i suoi due vincitori fra gli otto finalisti in gara, il club di jazzisti e jazzofili piacentini capeggiato dal sassofonista Gianni Azzali, mente ideatrice della manifestazione, ha incontrato nel "Nicolini" un partner più che convinto.
Come ha infatti ricordato ieri mattina Garilli, nel corso della conferenza-stampa di presentazione dell'iniziativa, già da qualche anno il jazz è entrato a far parte dei corsi di specializzazione musicale (svariate le cattedre di jazz attivate anche a Piacenza) offerti dall'ateneo piacentino e le frequenti masterclasses organizzate in collaborazione al Piacenza Jazz Fest, come quella di Giorgio Gaslini attesa per domani alle 15.30 (Aula 14, ingresso libero), ne costituiscono la riprova.
Ad illustrare invece dettagliatamente le modalità con cui la giuria, presieduta da Gaslini e formata dal pianista, compositore e arrangiatore Enrico Intra, dal noto sassofonista e arrangiatore piacentino Giuseppe Parmigiani e dal trombonista, compositore e arrangiatore Giancarlo Schiaffini, ha selezionato sette fra le circa trenta partiture pervenute da tutta Europa, è intervenuto lo stesso Azzali, anticipando che questa seconda edizione del concorso è stata dedicata a John Coltrane, ricorrendo il quarantesimo anniversario della sua morte: tassativo, dunque, per i concorrenti in gara, arrangiare un brano di Coltrane per un organico composto da quattro trombe, quattro tromboni, cinque sax, pianoforte, basso, batteria e vibrafono. Ai lavori di questi sette finalisti, fa poi sapere Azzali, si aggiungerà un ulteriore arrangiamento, realizzato dal migliore allievo del Seminario di arrangiamento (a cura di SIdMA - Società italiana di musica afroamericana) tenuto all'inizio di gennaio da Bruno Tommaso nel contesto di Chieti in Jazz.
Gli arrangiamenti degli otto finalisti in lizza per il primo ed il secondo premio (pari, rispettivamente, ad un importo di 1000 e di 500 euro), a cui andrà ad aggiungersi anche uno speciale Premio del pubblico, che sarà dunque chiamato in causa nella scelta del "migliore", saranno eseguiti dal vivo dalla SIdMA Jazz Orchestra diretta da Roberto Spadoni. I nomi dei finalisti sono: Nicola Corso di Campobasso, Stefano Franceschini di Castagneto Carducci, Walter Gaeta di Lanciano, Vladimir Nikolov di Skopje (Macedonia), Luca Poletti di Feltre, Roberto Sansuini di Noceto, Giorgio Taurasi di Livorno ed il concorrente SIdMa Alberto Bellavia di Millesimo. Ricordiamo infine che la serata di stasera, a ingresso gratuito, gode del patrocinio di SIdMA e del sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Alessandra Gregori

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