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Sabato 10 Marzo 2007 - Libertà

"Scrivere l'arte": domani penultimo appuntamento alla Ricci Oddi

Nicola Lagioia ispirato da Soressi

Penultimo appuntamento domani alla Galleria Ricci Oddi per il quinto ciclo di Scrivere l'arte. Questa volta sarà lo scrittore Nicola Lagioia a prendere posto alle 10.30 nel Salone d'onore e a leggere al pubblico il suo racconto ispirato a un'opera del museo, precisamente a quella Adorazione del vitello d'oro (1958) che è una delle più significative tra le tele lasciate in eredità nel 1982 dall'artista piacentino Alfredo Soressi.
Nicola Lagioia, barese di nascita ma romano d'adozione, è uno dei più importanti tra i giovani scrittori italiani. Il suo lavoro editoriale, dapprima come redattore alla Castelvecchi e in seguito come direttore della collana Nichel di minimum fax dedicata alla narrativa italiana, si è spesso intrecciato al suo percorso di narratore, in un'attività tutta dedicata alla letteratura. L'esordio è avvenuto nel 2001 con il romanzo breve Tre metodi per sbarazzarsi di Tolstoj. Senza risparmiare se stessi (minimum fax), apprezzato da critica e pubblico, ma Lagioia si è imposto soprattutto con Occidente per principianti, uscito nel 2004 nella prestigiosa collana Supercoralli di Einaudi, di cui tutto l'ambiente letterario italiano s'è interessato e in parte innamorato. E proprio di un amore tratta il romanzo: il primo amore di Rodolfo Valentino, che nel 2001 (anno di ambientazione della storia) è ancora vivo. Scatta allora un inseguimento giornalistico per trovarlo e intervistarlo in un percorso attraverso tutta la penisola, da Roma a Milano, fino a Napoli e poi a Castellaneta. Un viaggio simile a un film, attraverso un paese ossessionato dall'ansia di apparire.
A completare la bibliografia dello scrittore sta poi il romanzo 2005 dopo Cristo (Einaudi, 2005), scritto insieme ad altri tre autori raccolti sotto lo pseudonimo collettivo di Babette Factory, e il saggio Babbo Natale. Dove si racconta come la coca-cola ha plasmato il nostro immaginario (Fazi, 2005). Il racconto scritto per la Ricci Oddi si intitola Millenovecentoottantotto. Come sempre l'evento ha il patrocinio dell'assessorato alla Cultura del Comune di Piacenza e viene realizzato grazie al contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e del Lions Club Sant'Antonino.

GABRIELE DADATI

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