Lunedì 12 Marzo 2007 - Libertà
Suggestiva messa in scena di canti della Divina Commedia nella cripta dell'auditorium Santa Margherita
Rotariani all'inferno con Dante e Andreoli
PIACENZA - Molti rotariani del Piacenza Farnese sono intervenuti per assistere allo spettacolo, realizzato da Giancarlo Andreoli e messo in scena da un gruppetto di appassionati, nella serata di martedì 6 marzo, nell'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Si è trattato di una riduzione dell' "Inferno" di Dante, ossia della selezione d'alcuni passi e presentazione di personaggi.
Introdotto brevemente dalle parole di Dante, recitate da Paolo Contini che n'è stato l'interprete, il gruppo di rotariani è sceso sotto la sala convegni Santa Margherita, ove ancora esistono volte e pilastri dell'antica chiesa, bassi ed angusti. Insomma, l'antica cripta in cui è risultato efficace, con la diffusione di una leggera nebbiolina, ambientare qualche scena dell'Inferno dantesco e dar corpo ai suoi personaggi.
E così è stato: Dante innanzi guidava e recitava ed intanto, dietro le basse colonne, in una luce fioca, sortivano demoni e dannati. Prima la voce di Caronte, profonda e minacciosa, poi l'apparire di Paolo e Francesca, di Ciacco, Brunetto Latini e via via altri dannati a raccontare della loro vita terrena e delle loro pene, sino alla drammatica ultima scena, quella del conte Ugolino a narrare la sua vicenda.
La rappresentazione è molto piaciuta, sia sotto il profilo dell'ideazione che sotto l'aspetto della rappresentazione, in cui si sono fuse recitazione, danza e musica. Sono, infatti, intervenute anche alcune giovani danzatrici della scuola "Domenichino da Piacenza" ed il quartetto di sassofoni coordinato dal maestro Parmeggiani.
Le opportune coreografie sono state curate da Elisabetta Rossi.
Alla conclusione, risalendo le scale, si aveva proprio l'impressione di un ritorno alla luce, dopo aver vissuto intensi attimi di commozione in una dimensione diversa. Molti gli applausi per il suggestivo spettacolo.
Il presidente del Rotary Farnese, Bruno Zuccone, ha ringraziato i protagonisti della rappresentazione e tutti i soci intervenuti.
Luigi Galli