Martedì 13 Marzo 2007 - Libertà
Addio a Mario Casella, principe del foro
Fiorenzuola perde un suo figlio illustre. Oggi i funerali in Collegiata
Dal crack Ferruzzi alla vicenda Enimont, fu protagonista dei più clamorosi processi degli ultimi decenni
FIORENZUOLA - E' scomparso a Milano l'avvocato Mario Casella, nato a Fiorenzuola 83 anni fa. Casella è stato uno dei più ricercati e stimati legali italiani, uno dei grandi esponenti di questa professione.
Docente universitario, consulente di importanti gruppi industriali e finanziari italiani, Casella è sempre rimasto molto legato al suo territorio d'origine, dove riposerà per sempre. Oggi alle 15,45 in Collegiata si celebreranno i funerali. La salma sarà poi sepolta nella cappella di famiglia del cimitero.
L'avvocato Casella ebbe una carriera lunga decenni e prestigiosissima: si occupò del processo per il crack del gruppo Ferruzzi, fu consulente di gruppi industriali come la Edison e l'Eni, legale nei casi Mondadori ed Enimont e seguì le fasi dell'acquisto del Milan da parte di Berlusconi.
Nonostante i tantissimi impegni, rimase sempre attaccato alla sua terra d'origine e si pose anche al servizio della collettività piacentina: fu consulente legale di varie amministazioni comunali e membro del consiglio di amministrazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Fiorenzuola, dov'era nato il 21 agosto 1923, è rimasta nel suo cuore. Vi tornava ogni estate, a riposarsi con la moglie Maria De Luigi, anche lei fiorenzuolana, coetanea, conosciuta da bambina e sposata nel '50. Anche nei fine settimana, i coniugi Casella raggiungevano spesso il loro podere della Bovarina Piccola, nella campagna di Fiorenzuola.
Durante la settimana invece l'avvocato lavorava nel suo prestigioso studio in via Guastalla a Milano, vicino al Tribunale. Per decenni fu inoltre docente di diritto privato e di diritto del lavoro all'Università Bocconi di Milano (in precedenza era stato titolare di una cattedra all'università di Padova). Trasmise la sua passione per la giurisprudenza al figlio, Paolo Casella, che continua l'attività del padre nello stesso studio di via Guastalla ed è anche lui docente universitario: insegna diritto comune all'Università statale Bicocca. La figlia è invece un'importante economista, oggi docente di Macroeconomia alla Columbia University di New York.
La carriera dell'avvocato Casella è stata brillantissima fin da quand'era studente al liceo classico Gioia di Piacenza. «Era una mente eccelsa, tanto che saltò la terza liceo» racconta il suo compagno di banco, l'ingegner Mario Massarenti, proprietario dell'omonima ditta di perforazioni piacentina, di cui lo stesso Casella fu presidente. Dopo il Gioia, si laureò a Parma.
Da una decina di anni l'avvocato Casella era in pensione. È stato anche autore di libri. Molto successo riscosse un saggio scritto con il collega Cesare Rimini, dal titolo Dica pure avvocato, pubblicato nell'88. Un testo ancora attuale, che trasmette lo spirito di «un uomo che aveva il gusto sincero di aiutare gli altri», come riconosce chi lo ha conosciuto.
Donata Meneghelli