Giovedì 8 Marzo 2007 - Libertà
Le battaglie femminili tra Otto e Novecento
Conferenza di Fiorenza Tarozzi
Nuovo incontro dedicato alla Costituzione della Repubblica Italiana, coordinato dal Cidis (Centro di informazione e documentazione per l'innovazione scolastica e formativa) e dall'Isrec (Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea) quello tenutosi l'altro pomeriggio all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Ed essendo tempo di festa della donna, in omaggio al gentil sesso, l'ennesima lezione aperta alla cittadinanza si è concentrata sul ruolo delle donne in seno alla realtà costituzionale e politica tout court. Ha parlato dell'interessante tematica la professoressa Fiorenza Tarozzi, docente dell'Università di Bologna, nel corso di una conferenza intitolata "Cittadinanza femminile, Costituzione e vita della Repubblica". Al tavolo dei relatori, oltre alla Tarozzi, le due donne anime di questa grande iniziativa culturale promossa a favore del senso politico della nostra cittadinanza: le professoresse Carla Antonini (Isrec) e Lucia Rocchi (Cidis); ad accompagnarle le assessore alle pari opportunità di Provincia e Comune, Paola Gazzolo e Manuela Bruschini.
Il mazzo di mimose al centro della tavola non era certo un vezzo superficiale, ma un simbolo celebrativo delle donne e della loro importanza nella società civile; donne che votano in Italia a partire dal 1946 e che nel corso di una storia in costante salita, ma fatta di innumerevoli successi, si sono affermate nel corso del tempo e sempre di più stanno sottolineando la propria autorità nel mondo politico, del lavoro e dell'economia.
Di queste donne coraggiose e battagliere del passato e del presente ha parlato nel corso di una interessante e puntuale relazione la professoressa Tarozzi, esperta di storia del movimento operaio, di storia delle strutture amministrative cittadine, di storia del movimento democratico nonché di anarchismo. La Tarozzi si è inoltre negli ultimi anni dedicata alla storia delle donne, come dimostrano, tra le altre, pubblicazioni presso Mondadori (Donne e cibo. Una relazione nella storia, 2003) e Clueb (Donne guerra politica, 2000).
L'intervento dell'ospite dell'ateneo bolognese ha offerto l'opportunità di tratteggiare un affresco della donna italiana a cavallo tra fine '800 e corso del '900, a mezzo di una tripartizione del discorso, volta a definire il ruolo della donna quale sposa e madre, quello della stessa in quanto lavoratrice ed infine il ruolo del mondo femminile nel contesto civile e politico. Intento della relazione è parso quello di segnalare l'evoluzione della percezione della femminilità nel nostro paese, attraverso le successive tappe di acquisizione di coscienza civile da parte delle donne stesse e dell'universo maschile, che spesso ha tentato di osteggiarle. Interessante peraltro il taglio storico-sociologico della relazione, attraverso il quale la platea ha potuto ripercorrere tracce del passato femminile che paiono antichissime, ma che non sono più tarde degli anni '60. Appunto a dimostrazione di un progresso incalzante e molto sostenuto.
SALVATORE MORTILLA