Giovedì 1 Marzo 2007 - Libertà
Omaggio a Romano Tagliaferri
Una doppia iniziativa per ricordare l'artista scomparso
Sabato al liceo "Respighi" un'anteprima della mostra che si aprirà il 17 alla Ricci Oddi
Con un'anteprima al liceo scientifico "Respighi", sabato alle 17.30 verrà inaugurato l'omaggio di Piacenza all'artista concittadino Romano Tagliaferri, scomparso il 12 luglio all'età di 65 anni. Sabato 17 marzo alle 17.30 si terrà alla Galleria d'arte moderna Ricci Oddi il vernissage della mostra, che verrà ospitata fino al 22 aprile nel salone d'onore e negli spazi espostivi sotterranei del museo di via San Siro, 13.
La doppia iniziativa, con il titolo Romano Tagliaferri - E-mail@pittura, è stata presentata ieri in Provincia, dagli assessori Mario Magnelli (alla cultura per la Provincia), Alberto Squeri (alla cultura per il Comune), i critici Eugenio Gazzola e Stefano Fugazza, Licia Gardella, preside del liceo scientifico "Respighi", e Giuseppe Cordera, presidente dell'Associazione degli Amici del Respighi, che insieme a Giorgio Milani, alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, alla Camera di Commercio, alla Fondazione Libertà, al Circolo "Alessandro Farnese", al Rotary Valli del Nure e della Trebbia e ad Assiteca Piacenza, hanno organizzato e sostenuto l'esposizione. Vi hanno collaborato direttamente anche Anna Mazza e Laura Tagliaferri, rispettivamente moglie e figlia dell'artista scomparso, che hanno offerto un indispensabile contributo e che ieri erano presenti in Provincia.
Il pomeriggio di sabato al liceo "Respighi" verrà incentrato su un'unica opera, di grande formato, che introdurrà alla più ampia rassegna della "Ricci Oddi". Interverranno, oltre a Gazzola, Ferdinando Arisi e Jonhatan Bonvicini. Nel museo di via San Siro si potranno vedere invece un'ottantina di opere (tempere su tavola, su carta e tecniche miste), quelle stesse che Romano Tagliaferri aveva già pronte per una mostra che, nonostante la malattia, aveva programmato per dicembre e che ora è stato comunque possibile realizzare.
L'assessore Magnelli ha evidenziato quanto si sia rivelata feconda la sinergia tra i tanti soggetti coinvolti, in un evento che vuole essere «un ricordo dell'artista, dell'insegnante e della persona». L'assessore Squeri, che era stato allievo di Tagliaferri al liceo "Respighi" negli anni '70, ha ricordato come in quell'insegnante molto disponibile si avvertisse «l'urgenza di trasmettere un messaggio ai ragazzi».
Eugenio Gazzola aveva incontrato il pittore circa un decennio fa: «Stavo ricostruendo il periodo delle avanguardie a Piacenza, nel secondo dopoguerra». Tagliaferri era stato un esponente del Gruppo A e, archiviata l'esperienza, aveva sempre mantenuto nel suo lavoro «quell'instabilità fondamentale per chi voglia sperimentare nuove vie e rompere con la tradizione del passato». Per Gazzola, Romano rimane «l'unico vero surrealista piacentino» e «un grande visionario».
Fugazza, direttore della Galleria d'arte moderna Ricci Oddi, nelle cui collezioni è la Melagrana blu del 1980, ha ripercorso alcune tappe della carriera dell'artista, come la rassegna del 1987 (dove veniva chiesto di ispirarsi ad opere della galleria) e la mostra di incisioni collegate all'esposizione Il colore del lavoro a Palazzo Gotico nel 1991. Le ultime sue personali si erano tenute a Palazzo Farnese, Mille 999 tra Oriente e Occidente, nel 1999, e allo Spazio d'arte Sant'Ilario, B come Barino, nel 2002.
Romano Tagliaferri aveva inoltre partecipato attivamente alle celebrazioni degli 80 anni del "Respighi", dove ha a lungo insegnato. «Era stato lui l'anima della mostra di artisti piacentini allestita per l'occasione al liceo», ha sottolineato Cordera. «Si era lavorato molto bene con lui e ora, organizzare questa mostra, è stato per noi un onore e un segno di riconoscenza». L'esposizione alla Ricci Oddi, quasi interamente di opere inedite, tutte incentrate sulle nuove tecnologie e forme di comunicazione come internet e le email, è curata da Luciano Caramel.
RICCARDO ANSELMI