Domenica 4 Marzo 2007 - Libertà
Le gru della pace pronte a volare in Giappone
Domani sera alla Fondazione gli 800 bambini della Valtidone le consegneranno a Libertà
"Ciao, ciao gru" è il titolo della serata che si tiene domani (inizio ore 21) all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (via S. Eufemia), organizzata da Libertà, Associazione Culturale Tetracordo e Fondazione di Piacenza e Vigevano in collaborazione con i sindaci di Agazzano, Borgonovo, Calendasco, Castel San Giovanni, Gazzola, Gragnano Trebbiense, Nibbiano, Pecorara, Pianello, Piozzano, Rottofreno, Sarmato, Ziano, i direttori dei plessi scolastici di Borgonovo, Castel San Giovanni, Pianello e San Nicolò. Ci saranno poi le maestre e i maestri di tutte le classi che hanno partecipato, i quasi 800 bambini che hanno costruito gli origami delle gru, gli Amici della Lirica, Laura Groppi, Massimo Bersani e il vescovo di Piacenza Luciano Monari. Una leggenda narra che chiunque pieghi mille gru di carta avrà i desideri del proprio cuore esauditi. A seguito di questa leggenda e di una piccola ragazza chiamata Sadako Sasaki, la gru giapponese è diventata un simbolo di pace. Sadako fu esposta alle radiazioni della bomba atomica di Hiroshima quando aveva due anni e questo ne minò inesorabilmente la salute. Nell'autunno del 1954, al termine di una gara podistica iniziò a sentirsi male. Era il primo segno della leucemia.
Venne a conoscenza dalla sua amica Chizuko della leggenda delle gru e decise di realizzare i mille origami (così viene chiamata l'arte di piegare la carta, dal giapponese ori, piegare, e kami, carta). La vicenda di Sadako giunse ai compagni di classe che pure cominciarono a realizzare origami per aiutarla. Altri bambini si unirono in tutto il Giappone ma anche nel resto del mondo.
Oggi nel Parco della Pace a Hiroshima c'è una statua di granito che rappresenta una ragazza con le mani aperte e una gru che spicca il volo: questa ragazza è Sadako, la cui avventura terminò la mattina del 25 ottobre 1955. Ogni anno la statua è adornata con migliaia di corone di gru di carta. I ragazzi delle scuole della Valtidone hanno costruito tante piccole gru con la scritta pace sulle ali: voleranno in Giappone; saranno coloro che usano la carta per raccontare e comunicare a farle volare sin là. Libertà raccoglierà le gru e le manderà al Nagasaki shim bun, giornale giapponese di Nagasaki, la città in cui scoppiò la seconda bomba atomica.
La serata prevede un mostra di una parte degli haiku, poesie liberamente interpretate ed illustrate dai bambini delle scuole della Valtidone, la proiezione di immagini scattate durante i laboratori, il saluto e l'intervento del direttore di Libertà, Gaetano Rizzuto, la consegna delle gru e degli haiku da parte di una rappresentanza dei bambini e degli insegnanti al direttore di Libertà. Poi l'intervento musicale del soprano Aya Toyoshima, del baritono Maurizio Magnini e della pianista Naoko Yamaura.