Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Venerdì 2 Marzo 2007 - Libertà

Nata la nuova Cariparma e Piacenza
Intesa San Paolo ha firmato la cessione al Crédit Agricole

Ariberto Fassati nuovo presidente. Confermate per quattro anni l'attuale denominazione sociale e la sede centrale a Parma

PIACENZA - Intesa Sanpaolo ha firmato ieri il contratto per la cessione a Credit Agricole dell'intera partecipazione in Cariparma e Piacenza e in Friuladria. Il controvalore è rispettivamente di 3,8 miliardi e 836,5 milioni di euro, con una plusvalenza complessiva di 3 miliardi di euro nel primo trimestre 2007 di Intesa. La Banca d'Italia ha già concesso le autorizzazioni, e i contratti hanno efficacia immediata. Verranno inoltre ceduti a Credit Agricole altri 202 sportelli ex Banca Intesa, per un corrispettivo di 1,3 miliardi di euro. La cessione avverrà attraverso il conferimento di 29 sportelli a Banca Popolare FriulAdria, con efficacia dal primo aprile 2007, e di 173 sportelli a Cassa di risparmio di Parma e Piacenza, con efficacia dal primo luglio 2007.

Ieri il Consiglio di amministrazione di Cariparma e Piacenza ha anche approvato il progetto di bilancio relativo all'esercizio 2006 e, contestualmente, ha preso atto delle dimissioni degli amministratori e dei sindaci in carica conseguenti al cambio di controllo societario.
A seguito del Cda, si è riunita l'Assemblea dei soci che ha nominato i 18 nuovi componenti del Consiglio di amministrazione: di questi 13 sono espressione di Crédit Agricole e 5 della Fondazione Cariparma. Presidente è stato nominato Ariberto Fassati mentre il ruolo di vicepresidenti sarà svolto da Giancarlo Forestieri e Fabrizio Pezzani.
Tra i consiglieri è stato confermato il piacentino Germano Montanari, così come è stato confermato, come sindaco effettivo, anche l'altro piacentino Umberto Tosi.
Questi gli altri consiglieri: Guido Corradi, Paolo Andrei, Anna Maria Artoni, Gian Domenico Auricchio, Philippe Brassac, Francis Candylaftis, Marc Carlos, Arnaud Chupin, Federico Falck, Joël Fradin, Marco Granelli, Claude Henry, Daniele Pezzoni e Jean-Louis Roveyaz.
Presidente del collegio sindacale è stato nominato Marco Ziliotti. Oltre a Tosi, gli altri sindaci effettivi sono Paolo Alinovi, Giancarlo Ducceschi e Angelo Gilardi. Luigi Bussolati e Luigi Anacleto Prati sono invece sindaci supplenti.
Per oggi, venerdì, è previsto il conferimento delle deleghe operative ai singoli amministratori.
La firma di ieri ha finalizzato una prima serie di accordi firmati lo scorso 11 ottobre tra Crédit Agricole e Intesa Sanpaolo. Cariparma e Piacenza, precedentemente di proprietà di Intesa Sanpaolo, appartiene ora a Crédit Agricole per una quota pari al 75%, a Sacam International (che rappresenta le Caisses régionales di Crédit Agricole) per il 10% e alla Fondazione Cariparma per il 15%. Il prezzo complessivo è appunto di 3,8 miliardi di euro suddiviso tra gli acquirenti in proporzione alla partecipazione.
Sempre ieri Cariparma e Piacenza ha finalizzato l'acquisizione da Intesa Sanpaolo del 76,05% del capitale sociale di FriulAdria, per il quale è stata versata una prima tranche pari a 836,5 milioni di euro. La seconda tranche, pari a pari a 136 milioni di euro sarà versata il 6 aprile. Tale ulteriore versamento servirà per dotare la società dei mezzi patrimoniali necessari per procedere all'acquisto delle azioni FriulAdria di nuova emissione rinvenienti dall'esecuzione dell'aumento di capitale a servizio del conferimento in natura di 29 sportelli da parte di Intesa Sanpaolo a favore di FriulAdria che verrà proposto il 17 marzo 2007 all'Assemblea di FriulAdria. Analogamente, l'assemblea dei soci di Cariparma, convocata per il 30 marzo 2007 dal Cda, delibererà relativamente all'aumento di capitale sociale da liberare mediante conferimento in natura di complessivi 173 sportelli bancari da parte di Intesa Sanpaolo a favore di Cariparma.
Con l'accordo di ieri, infine, è entrato in vigore un patto parasociale, di durata quadriennale, tra la Fondazione Cariparma e il Crédit Agricole che consente alla Fondazione di poter essere rappresentata da un numero di amministratori corrispondenti al 30% del Consiglio, assicura il mantenimento dell'attuale denominazione sociale della banca e della sua sede legale e operativa in Parma.

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio