Martedì 27 Febbraio 2007 - Libertà
Il ricordo
Correttezza e grande stile
Sono stato vicepresidente nel suo secondo mandato, ma soprattutto sono stato amico personale di Giovanni Magnaschi. Con lui si conclude un'epoca di gestione di Confindustria caratterizzata da un certo stile, il suo stile.
Ha fatto tanto per il sistema confindustriale piacentino e non solo per quanto concerne l'associazione. Non posso dimenticare lo straordinario impegno che profuse per favorire la nascita della Facoltà di Economia e Commercio della nostra Università Cattolica. L'associazione contribuì con un importo superiore ai tre miliardi, raccolti con una sovrattassa sulla quota annuale e con il significativo contributo di alcune grosse aziende della provincia. Lui fu il "regista" di questa operazione perché aveva intuito da tempo quando importante sarebbe stata per lo sviluppo economico locale la nascita di un polo formativo specializzato.
Fu il primo anche nel capire l'utilità del "fare squadra" e a lui si deve la nascita della consulta che riuniva tutte le categorie economiche. Era proiettato in avanti pure nell'intuire che pubblico e privato dovevano lavorare assieme. Fece nascere "Piacenza 2000", primo esempio di società pubblico-privata che avrebbe dovuto mettere assieme le forze per lo sviluppo industriale e artigianale di un'importante area di Le Mose. Amante del bello e della vita, ricordo che realizzò con Assindustria - attraverso non pochi sforzi - una mostra sul Panini, tra le più importanti mai allestite a Piacenza.
Era una persona corretta, un imprenditore corretto. Lo è stato per tutta la vita, anche nel momento in cui ha liquidato la sua azienda, la Ticem. Non c'è un dipendente, un fornitore, una banca che non abbia avuto quello che gli spettava.
Era un uomo di grande spessore culturale, raffinato, dietro ad un carattere apparentemente introverso, nascondeva un forte senso dello humor. Mi mancherà e mancherà a tutto il mondo imprenditoriale piacentino. E non solo.
di GIACOMO MARAZZI,
imprenditore e presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano