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Domenica 25 Febbraio 2007 - Libertà

MUNICIPALE La Poletti al Ridotto per Reading Dance

Elisa Monte: la lezione di Martha Graham

piacenza - Grande successo ieri sera al Municipale per lo spettacolo proposto dalla compagnia Elisa Monte Dance, nell'ambito della stagione di balletto a cura della Fondazione Toscanini e di Teatro Gioco Vita. Il numeroso pubblico ha infatti assistito ad una intensa rappresentazione nella quale lo stile sensuale, rigoroso e atletico della compagnia, ha portato in scena un brillante saggio della tecnica contemporanea.
Elisa Monte è considerata, infatti, l'erede della grande danzatrice e coreografa Martha Graham, che nel XX° secolo rivoluzionò completamente la danza attraverso la creazione e la codifica del linguaggio modern.
Di questa importantissima rivoluzione artistica si è parlato, ieri pomeriggio, nel Ridotto del Municipale, all'incontro tenutosi nell'ambito di Reading Dance, la rassegna di approfondimento sui temi e i protagonisti della danza teatrale, a cura di Stefano Tomassini, durante il quale è intervenuta la giornalista e critica fiorentina Silvia Poletti, sul tema La tradizione del modern da Martha Graham e Elisa Monte e Pilobolus.
Silvia Poletti ha iniziato a delineare le origini della strepitosa rivoluzione culturale, avvenuta all'inizio del '900, grazie a due importanti figure femminili che hanno segnato una vera e propria svolta nella tradizione coreutica: Loie Fuller ed Isadora Duncan.
Queste due danzatrici ruppero il filo della tradizione che considerava il danzatore come personaggio imbrigliato nelle sue caratteristiche, per riportare l'attenzione sull'importanza dell'individuo-danzatore, fatto di carne, passione e sentimenti.
La Fuller, per prima intuì l'importanza dei mezzi tecnologici, dell'illuminotecnica e dei costumi per ricreare atmosfere evocative e irreali che ancora oggi vengono sfruttate da compagnie come i Momix o i Pilobolus (che vedremo a Piacenza il prossimo 14 marzo, sempre nell'ambito della stagione di balletto).
Isadora Duncan, invece, trasformò il danzatore in una libera creatura che si muove guidato dall'istinto e trae ispirazione dalla natura.
I cambiamenti introdotti da queste due grandi figure furono immediatamente colti dagli artisti e dagli intellettuali del tempo, che cominciarono a considerare la danza l'arte che più di tutte si prestava all'espressione dei sentimenti umani.
Un'altra figura di riferimento di questa rivoluzione culturale fu poi Ruth St. Denis, danzatrice che considerava la danza come un'espressione quasi religiosa e spirituale. Fu lei a fondare, insieme al marito Ted Shawn, il primo collegio per danzatrici, nel quale si studiavano tutti i tipi di danze, da quelle sacre e rituali delle popolazioni orientali, alla tecnica classica.
Fu proprio in questa compagnia che studiò la più grande innovatrice del movimento modern, cioè Martha Graham, che insieme a Doris Humphrey, fondò le basi della nuova tecnica contemporanea.
Urgeva infatti l'esigenza di codificare un linguaggio con cui descrivere i nuovi stili, e fu proprio la Graham, grazie alle sue geniali e innovative coreografie, a scrivere questo nuovo codice. La tecnica Graham, ancora oggi alla base dello stile contemporaneo, si focalizza sui movimenti di contrazione e rilassamento, sul rigore del corpo, che deve essere glorioso e muoversi in modo ampio, sull'importanza dell'individualità e anche sulla fantasia, che deriva dall'influenza della psicanalisi.
Elisa Monte, che ha fatto parte per anni della compagnia di Martha Graham, riprende il suo stile e lo attualizza, cercando di andare alla ricerca di nuove risposte migliorandosi continuamente.

Arianna Belli

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