Venerdì 23 Febbraio 2007 - Libertà
Stefano Merli, un intellettuale libero
Ricordata la figura dello storico del movimento operaio
In Fondazione presentato il nuovo numero di "Studi Piacentini" dedicato al teorico del socialismo
Ieri sera è stato presentato il trentasettesimo numero della rivista Studi Piacentini, pubblicazione dell'istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea (Isrec), tornata sugli scaffali delle librerie dopo due anni di silenzio.
Il nuovo numero presenta una veste grafica ed un indirizzo editoriale radicalmente modificati rispetto alle precedenti pubblicazioni ed è interamente dedicato alla figura di Stefano Merli, un protagonista quasi dimenticato della cultura italiana del secolo appena conclusosi. Di questi e del numero della rivista a lui intitolata hanno ieri sera parlato il presidente e la direttrice dell'Isrec, rispettivamente il professor Fabrizio Achilli e la professoressa Carla Antonini, chiosati dalle parole dell'assessore alla cultura del Comune di Piacenza Alberto Squeri e dal moderatore dell'incontro Eugenio Gazzola; ultimo intervento, quello della ricercatrice Serena Groppelli.
La presentazione si è tenuta all'Auditorium Sant'Eufemia.
Merli (1925 -1994), accademico presso gli atenei di Siena, Venezia e Milano, nacque a Podenzano, per poi allontanarsi da Piacenza, nel rispetto degli impegni politici e cattedratici che ne interessarono l'intensa stagione speculativa, politica e professionale.
Egli fu storico del movimento operaio e teorico del socialismo, nonché intellettuale di limpida impostazione mentale, libero da condizionamenti di sorta, come sottolineato da Achilli. Il presidente dell'Isrec ha inoltre precisato che, nonostante la figura di Merli sia stata talvolta annebbiata da certa storiografia, l'intento della rivista e dell'Istituto è all'opposto quello di dimostrarne l'acume intellettuale e politico anche nel contesto storico odierno.
In questa direzione sono parse muoversi anche le parole dell'assessore Squeri, il quale ha evidenziato l'importanza dell'operazione filologica di ricerca, catalogazione e successiva presentazione pubblica offerta dall'Isrec, in questo caso volta a recuperare la traccia del percorso umano e politico di una personalità di grande importanza non solo per il movimento operaio, ma per la storia culturale collettiva dell'intera cittadinanza.
Del resto, il 3 dicembre 2004, in occasione dell'anniversario della morte di Stefano Merli, proprio l'Isrec aveva indetto un convegno sulla figura dell'intellettuale piacentino: una sala affollata e attenta aveva preso parte all'incontro - ha ricordato la professoressa Antonini - lasciando intuire l'interesse che il mondo della scuola, l'università e la cittadinanza tutta dimostravano di avere rispetto all'argomento. E' per questo che oggi sono pubblicati su Studi Piacentini n. 37 gli atti di quel convegno, arricchiti di inserti e approfondimenti. Non ultimo un Dvd (Quegli anni di classe, per la regia di Francesco Barbieri e Andrea Canepari) che raccoglie interviste ad amici e conoscenti di Merli, e che ne restituisce un'immagine quanto mai vivida e viva.
La rivista più il cd sono acquistabili alla cifra di 15 €.
SALVATORE MORTILLA