Sabato 17 Febbraio 2007 - Libertà
Paolo Nori ispirato dal "Ritratto di Barilli"
Torna domani "Scrivere l'arte"
Comincia domani mattina nell'aula didattica "G. Sidoli" della Galleria Ricci Oddi il nuovo ciclo di Scrivere l'arte: alle 10.30, dopo la consueta introduzione del direttore Stefano Fugazza, sarà infatti Paolo Nori a leggere il suo racconto ispirato al Ritratto di Bruno Barilli (1928) di Massimo Campigli.
Nori, nato a Parma nel 1963, è autore molto prolifico: al suo esordio avvenuto nel 1999 con il romanzo Le cose non sono le cose (Fernandel) ha fatto seguire molti altri volumi tra cui il fortunato Bassotuba non c'è (DeriveApprodi 1999; Einaudi 2000) procedendo via via fino al recente Noi la farem vendetta (Feltrinelli 2006) appena ristampato. Oltre che in una prosa singolarissima, che si lega a tutta una tradizione orale ben radicata in Emilia che passa anche per scrittori come Ermanno Cavazzoni o Ugo Cornia, il talento di Nori si concretizza proprio nell'atto della lettura ad alta voce. Frutto di questo talento sono i due cd Duke&Co. (Mobydick 2003) e Learco. In un'ora, nove romanzi in musica con Learco Ferrari, in un'ora (Sossella 2004).
Per quanto riguarda invece l'opera di Campigli dalla quale Nori s'è lasciato ispirare vale forse la pena di ricordare come appartenga a una maniera dell'artista precedente a quella per cui è più noto, legata a una semplificazione della composizione della figura a favore della monumentalità. Qui il pittore appare invece spontaneo e si lascia andare alla rappresentazione di lineamenti già di per sé molto espressivi, cui adegua la pennellata nella rappresentazione.
La manifestazione, realizzata sotto il patrocinio dell'assessorato alla cultura del Comune di Piacenza e grazie alla partnership sviluppata con la Fondazione di Piacenza e Vigevano, si conclude con il buffet offerto dal Lions Club Sant'Antonino e la visita gratuita della Galleria.
g.d.