Sabato 10 Febbraio 2007 - Libertā
Quilici, il racconto per immagini
Il regista e scrittore ospite in Fondazione dei "Testimoni del Tempo"
Le forti passioni che da pių di cinquant'anni animano il lavoro di Folco Quilici sono state raccontate ieri al pubblico piacentino dallo stesso regista e scrittore ferrarese, esemplare ospite della serie di incontri promossi dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano in collaborazione con l'assessorato alla cultura del Comune, che intende far conoscere da vicino i testimoni del nostro tempo: protagonisti della vita culturale del nostro Paese, che attraverso un percorso individuale complesso e articolato hanno incrociato momenti fondamentali per la storia dell'Italia contemporanea. Si č parlato dunque ieri sera della passione per il mare, che ha portato Quilici a girare il suo primo film, il famosissimo lungometraggio intitolato Sesto continente, sotto la spinta del desiderio di scoprire e far scoprire che cos'era il mare sott'acqua, che ancora, allora (nei primi anni Cinquanta), non si conosceva, soprattutto per quanto riguarda le acque tropicali. Cosė come della passione per un mondo umanamente ed ecologicamente intatto, che ha portato Quilici a realizzare il suo lunghissimo lavoro in Polinesia, per conoscere e far conoscere le ultime popolazioni "anfibie" del nostro pianeta. Ma soprattutto si č parlato della passione per la storia e per la difesa dell'ambiente, che si ritrovano nel grande lavoro compiuto da Quilici sul Mediterraneo, il mare che il grande storico francese Fernand Braudel - uno dei tanti studiosi con cui il documentarista Quilici ha collaborato - definė "spugna della storia".
Un ospite dunque appassionato e appassionante quello dell'incontro di ieri di Testimoni del Tempo, che, come riferiremo in un successivo articolo, ha catturato il pubblico con le sue parole e i suoi racconti, cosė come č sempre riuscito a fare con le immagini dei suoi film e dei suoi documentari.
cate.cara.