Sabato 3 Febbraio 2007 - Libertà
Un'antologia di Giovanni Zilioli con carte di Luciano Tinelli
La poesia dialoga con l'arte figurativa
Un incontro per parlare di poesia, nelle sue corrispondenze con l'arte figurativa, verrà ospitato lunedì alle 18 all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in via S. Eufemia, 12. Lo ha organizzato il Rotary Club Piacenza, per presentare un'antologia delle opere di Giovanni Zilioli, cui fanno da contrappunto le carte di Luciano Tinelli, che saranno esposte per l'occasione nella cripta di Santa Margherita. Interverranno: Mauro Gandolfini, presidente del Rotary Piacenza; il critico Giorgio Bàrberi Squarotti, che ha firmato l'introduzione al volume; Stefano Fugazza, direttore della Galleria Ricci Oddi; i rotariani Domenico Ferrari e Giuseppe Carella, che hanno promosso la pubblicazione.
«E' uno dei "service" dell'anno rotariano 2006-2007», ha spiegato Gandolfini, che ieri all'Albergo Roma, insieme a Carella, Ferrari e Fugazza, ha precisato le motivazioni e le finalità dell'iniziativa. «Attraverso i soci Ferrari e Carella, ho conosciuto prima le poesie e poi direttamente l'autore, decidendo di sostenere la pubblicazione di questo libro, in quanto ritengo che Zilioli sia un poeta piacentino che merita di essere maggiormente conosciuto». La stampa è stata curata da Giovanni Marchesi, anch'egli rotariano. Il libro è corredato dalla premessa di Domenico Ferrari e da un contributo di Patrizia Soffientini sui fogli che Tinelli ha messo a disposizione, in dialogo con le poesie dell'amico Zilioli.
L'antologia è divisa in due parti. Nella prima compare il materiale proveniente da precedenti raccolte: da Il mio assurdo sentire, edito dall'ambrosiano Istituto propaganda libraria nel 1980 fino alla Compassione dei vinti, uscito per la piacentina Nephos nel 2004. Nella seconda, troviamo testi inediti, scritti tra il 2003 e il 2006, articolati in diverse sezioni tematiche, tra cui Compagni di viaggio, luoghi, che "costituiscono l'ideale prosecuzione del discorso di "memoria" iniziato con La compassione dei vinti", e Alcuni appunti sulla guerra, che "traggono spunto dal fuoco del conflitto iracheno". Bàrberi Squarotti analizza l'intero percorso poetico di Zilioli, dagli esordi alle prove più recenti, evidenziandone permanenze e motivi ricorrenti. L'ispirazione può giungere dalla vista di luoghi lontani (Zilioli è un appassionato di cicloturismo e in questi giorni sta rientrando da un viaggio in Argentina) o familiari, comunque trasfigurati in allegorie dal significato universale. Squarotti, docente di lingua e letteratura italiana all'Università di Torino, lunedì matina sarà al liceo "Respighi", per parlare agli studenti di Giovanni Pascoli, cui ha dedicato approfonditi studi.
ANNA ANSELMI