Mercoledì 31 Gennaio 2007 - Libertà
«Le imprese sociali di Emilia e Andalusia
diventeranno un modello per l'Europa»
Studio promosso dalla Provincia e dalla confederazione spagnola delle aziende cooperative
Economia sociale: i modelli emiliano - romagnolo ed andaluso sotto la lente del progetto europeo Ecosocial, proposto da Provincia di Piacenza, capofila, e Cepes Andalusia (confederazione spagnola di imprese sociali). L'iniziativa è stata avviata ieri al seminario organizzato dalla Provincia presso la Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Obiettivo del progetto avviare una ricerca comparativa sulle imprese sociali delle due regioni (prendendo in esame 10 realtà, divise tra Emilia Romagna e Andalusia), l'attivazione di un sito Internet e momenti informativi per la cittadinanza. Si punta a definire un "modello", applicabile anche in altri contesti, per promuovere lo sviluppo di territori degradati. «Una iniziativa importante - ha detto il presidente della Provincia Gianluigi Boiardi nel suo intervento introduttivo - per l'opportunità che offre a Piacenza di confrontarsi con realtà. Il progetto ci consentirà di individuare le "migliori prassi" e si offrirà come esempio da replicare, se riusciremo a metterci qualità. E' un progetto che si lega al Piano strategico, nel quale il nostro sistema sta mettendo tutto il suo impegno». «Emilia Romagna e Andalusia sono due campioni mondiali in materia di economia sociale - ha aggiunto Samuel Barco Errano, di Cepes - il nostro obiettivo è di esaminare queste realtà in maniera concreta». Un riferimento alla crescente importanza dell'economia sociale è venuto dall'assessore provinciale alle politiche sociali Paola Gazzolo. Un ruolo, quello delle cooperative sociali, che crescerà in futuro ed occorre che si realizzi un sistema coerente di programmazione, produzione e valutazione dei servizi che attraverso l'integrazione di politiche e risorse renda il welfare più equo, più appropriato, più inclusivo. Un accenno dall'assessore anche alla situazione del settore a Piacenza: una recente indagine realizzata del Laboratorio di economia locale dell'università Cattolica evidenzia la forte crescita di fatturato e occupazione delle 39 cooperative sociali piacentine. Un successo, quello dell'economia sociale, che si riscontra anche in tutta l'Emilia Romagna, ha sottolineato l'assessore regionale alle politiche sociali Anna Maria Dapporto. A fine 2006 erano operativi settecento tra cooperative e consorzi, con 37.500 soci e 27.500 addetti. Tra i relatori Sergio Ferri, consulente della Provincia, e Sara Bassi Balugini, che hanno parlato dell'enorme sviluppo dell'economia sociale in Emilia Romagna e nel nostro Paese. Maria Paola Dosi, della Regione, ha illustrato il progetto Grow, del quale Ecosocial è parte. Tra gli interventi, a seguire, quello di Paola Menetti, vicepresidente di Legacoop, di Johnny Dotti, presidente del Consorzio "Gino Matterelli", di Renate Goergen, presidente dell'associazione Le Mat, e di Andrés Rodriguez, rappresentante del settore sociosanitario dell'economia andalusa. Il convegno è stato moderato da Pier Angelo Solenghi, del consorzio Solco.
(p.pin.)