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Mercoledì 31 Gennaio 2007 - Libertà

Il Giappone tra eros e letteratura

Oggi alla Fondazione la prima di una serie di conferenze

Inizia oggi con una delle maggiori esperte di letteratura giapponese il ciclo di incontri Assaggi di Giappone, organizzato dall'Associazione italo-giapponese di Piacenza con la partecipazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Ospite del primo appuntamento con la cultura del Sol Levante sarà infatti - questo pomeriggio alle 17.30 all'auditorium della Fondazione in via Sant'Eufemia 12 - la professoressa Adriana Boscaro, che verrà a parlare di "Cibo ed eros nella letteratura giapponese".
Yamatologa di fama internazionale, la professoressa Boscaro è stata docente di Letteratura giapponese all'Università Ca' Foscari di Venezia, ha diretto per molti anni l'Istituto di Lingua e letteratura giapponese di Ca' Foscari ed è stata Preside della Facoltà di Lingue Orientali di quella stessa Università. Autrice di numerose monografie e articoli sulla cultura giapponese e curatrice di numeri di riviste e di volumi collettanei, Adriana Boscaro ha tradotto opere di diversi autori, tra cui Tanizaki Jun'ichiro, Endo Shesaku, Hiraga Gennai. Dal 1988 dirige una collana di classici per Marsilio, oltre a tenere diverse conferenze sulla materia, in Italia e all'estero.
Fortemente presente anche nella nostra cultura, l'accostamento tra il cibo e l'eros, di cui parlerà oggi la professoressa Boscaro è decisamente ricorrente nella letteratura giapponese, con modalità e rimandi tuttavia molto diversi da quelli utilizzati dagli scrittori occidentali. A cominciare da alcune descrizioni del corpo femminile che si incontrano nei romanzi e nelle poesie giapponesi, per le quali vengono a volte usati accostamenti con il cibo - "cosce come candidi torsoli di cavolo" o "piedini come bianchi tofu" - che fanno disperare i traduttori, perché se agli occhi di un giapponese hanno evidentemente forti richiami erotici, ai nostri occhi fanno solamente sorridere.

cate.cara.

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