Martedì 30 Gennaio 2007 - Libertà
Teleallarmevita a 160 anziani in montagna
Progetto delle Comunità montane finanziato dalla Regione e dalla Fondazione
BOBBIO - Diventa esecutivo un progetto da 100mila euro che punta a sostenere i servizi sociali del Distretto della Montagna, elaborato dalle Comunità Montane di Bobbio e Bettola e finanziato dalla Regione e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Il progetto è stato sostenuto nell'ambito della gestione associata dei servizi, che i singoli Comuni di appartenenza hanno delegato ai due enti montani. «Siamo molto soddisfatti di aver avviato questo progetto innovativo che vede la distribuzione agli anziani rimasti soli di 160 apparecchi teleallarmevita. Questi consentono loro di segnalare tempestivamente le urgenze, oltre a fornire agli utenti stessi una sensazione di sicurezza che li metta in condizione di non sentirsi soli ed abbandonati nel momento del bisogno» informa il presidente dell'Ente bobbiese Mauro Guarnieri.
Il progetto prevede anche il miglioramento e la ristrutturazione di alcuni locali nel municipio di Piozzano, adibiti ad uffici sociali e sanitari.
È prevista anche la dotazione, al Distretto della Montagna, di un defibrillatore portatile, che renderà possibile l'intervento in modo tempestivo in tutti i casi urgenti.
«Non solo - prosegue Guarnieri - per potenziare il servizi la Comunità Montana provvederà ad acquistare due autovetture che verranno messe a disposizione degli operatori sociali e di un pulmino per il trasporto dei disabili, in modo di permettere una diffusione più veloce e capillare del servizio su un vasto territorio».
L'iniziativa rientra nel quadro dei finanziamenti a favore delle gestioni associate di servizi comunali, «assieme al presidente della Comunità Montana della Valnure Gianluigi Molinari, abbiamo deciso di unire le forze a sostegno e sviluppo dei servizi sociali della montagna, in particolare in un periodo, come questo, nel quale i continui tagli alle risorse obbligano all'associazionismo, così da consentire di ottenere contributi a favore delle spese di investimento, fondamentali in un ottica di sviluppo dei servizi sociali stessi» conclude Guarnieri.
Paolo Carini