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Sabato 27 Gennaio 2007 - Libertà

L'incontro - Tanta gente in Fondazione per ascoltare il racconto di monsignor Ersilio: una scossa alle coscienze, un invito all'azione

Piacenza risponde al Cardinale
Università e Confindustria sostengono il progetto Africa

Il cardinale Tonini chiama Piacenza risponde. Università e Confindustria si impegnano a sostenere il progetto Africa. Il Continente nero. Il Bel Paese. La Primogenita. Nostalgia, speranze e radici. Ha navigato attorno a questi capisaldi il viaggio condotto ieri sera all'auditorium della Fondazione dal cardinale Ersilio Tonini, un viaggio che ha innalzato lo sguardo (e le riflessioni) di una platea gremita, attonita e silente nell'ascoltare i racconti e gli aneddoti in dialetto di un piacentino che porta con sé una grande speranza nel cuore, e un mal d'Africa paragonato dallo stesso Tonini "ai bambini che chiedono il latte". Il suo di viaggio, è partito novantadue anni fa dalla provincia di Piacenza, quando a Centovera chiese al padre intento a "girare" la polenta ? ovviamente in piacentino - se "costasse tanto studiare da prete". "Benedico il Signore che da piccolo mi ha fatto sognare da grande" ha detto Tonini. Ma hanno contato pure 5 lire. Perché questi che oggi sembrano spiccioli, allora "ci si compravano fino le costolette", ed erano l'offerta che si elargiva alle missioni africane ad ogni battesimo: "è per questo che tanti bambini africani portano nomi italiani" ha spiegato, "e da quel momento che sarei voluto partire per la missione in Africa". Una serata - assente il ministro Bersani, impegnato a Roma per il post-liberalizzazioni - moderata dal direttore di Libertà Rizzuto che in avvio ha presentato il libro "Le ragioni del cuore" e il suo autore Pierfranco Rossetti, ventiquattrenne di Codogno che ha passato un'estate a Salsomaggiore a colloquiare col cardinale del suo mal d'Africa, e di quel suo viaggio in Burundi, una nazione falcidiata da dieci anni di guerra all'arma bianca tra Hutu e Tuzi, etnie rivali che vivono in un Paese per il 65 per cento cattolico. Rossetti nel suo intervento ha detto che "l'Africa non fa notizia un po' perché ci sembra una cultura a noi lontana e un po' perché quando se ne parla leggiamo di grandi stragi o guerre infinite. Ma non ho scritto questa intervista per andare in paradiso, ma per tirare fuori dall'inferno quel Paese". E per tirare fuori da questa situazione il continente nero, Tonini ha messo in piedi un ospedale con un centro di maternità che il ministro del Burundi definisce "un miracolo". Per il cardinale, che ha costituito una Fondazione per la gestione formativa dei paramedici locali ad opera dei docenti dell'Università di Verona, c'è una semplice ricetta per far rinascere l'Africa: "trasmettere dei valori grandi ai nostri giovani, farglieli gustare e volere, e distoglierli dall'instupidimento del Grande fratello e delle nomination. Siamo nel momento storico ideale, ma dobbiamo capirlo, il nostro tempo". E Piacenza ha risposto con il presidente del Politecnico, Marchesi, con il prof. Ciciotti della Cattolica, con il presidente di Confindustria, Sergio Giglio. L'Università e la Confindustria sosterranno il progetto Pro-Africa di Tonini in Burundi concretamente con libri, aiutando a far nascere qualche impresa.

Mattia Motta

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