Sabato 27 Gennaio 2007 - Libertà
Guido Venturini, direttore generale del Touring Italiano: perchè questo libro sul Burundi
«Il viaggio può essere della mente e del cuore, non solo uno svago»
«Il viaggio non può essere solo ed esclusivamente uno svago, un'occasione per andare da qualche parte a riposare, deve essere un viaggio con la mente e, come dice il titolo del libro-intervista al cardinal Tonini, un viaggio del cuore».
Guido Venturini, direttore generale del Touring Club Italiano, ha illustrato così le motivazioni che hanno dato vita al progetto editoriale che vede protagonisti il cardinal Tonini, intervistato da Pierfranco Rossetti, e il suo "mal d'Africa".
«Ci sono delle situazioni nel mondo in cui tante questioni devono essere ancora affrontate, in termini di solidarietà, di aiuto economico, di umanità - spiega Venturini -. Il cardinal Tonini aveva un sogno, quello di aiutare una popolazione in grande difficoltà che copre un territorio enorme dell'Africa. Riteniamo che questo continente, così vicino all'Europa, sia uno dei continenti meno seguiti, meno al centro della nostra attenzione. Abbiamo pensato che un libro del genere potesse star bene nella nostra collana di libri di viaggio».
La collaborazione con Tonini è iniziata un anno fa. «Lui è venuto con la sua solita energia a trovarci a Milano - racconta il direttore Venturini -, perché era curioso di sapere come una grande organizzazione come Touring Club Italiano, che conta 450mila soci e viene molto da lontano, è stata fondata nel 1894, potesse ancora essere utile ad un messaggio come quello che lui porta avanti. Ci siamo trovati, in una maniera incredibile, subito vicini, perché è un uomo di una straordinaria modernità, che sa come la comunicazione sia molto importante, ed ha capito benissimo che i nostri strumenti, la nostra casa editrice potevano essere messi al servizio delle sue idee».
Parte dei proventi delle vendite del volume saranno devoluti all'attività della fondazione pro Africa, nata su idea del cardinal Tonini. «Questo è l'obiettivo, ma non è tanto quello di fare degli incassi importanti - osserva - ma il far riflettere di chi lo leggerà. Noi pensiamo che chi in questo momento sceglie una meta per viaggiare è influenzato dal low cost, dalle convenienze, da internet, tutte queste tecnologie. Noi crediamo che questo sia un libro che torna a far riflettere, che apre il cuore, dà delle emozioni».
Progetto che verrà portato avanti con nuove pubblicazioni di Touring Club. «Cercheremo di lavorare su questo filone - anticipa Venturini -. Abbiamo in programma di pubblicare un libro di un'autrice francese che ha recentemente scoperto di avere in parte, nella sua famiglia, radici aborigene, e racconterà il suo ritrovare le sue origini in un viaggio in Australia».
Paola Pinotti