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Venerdì 12 Gennaio 2007 - Libertà

Manca un piano organico dell'arredo del Centro storico

Le piante sofore abbattute

Caro direttore,
in seguito alla nota del Direttore del Conservatorio "Nicolini" gradirei precisare brevemente alcuni aspetti relativi all'abbattimento delle piante in via Gaspare Landi. Premetto di essere riconoscente, come immagino gran parte dei piacentini, verso l'Amministrazione comunale e verso la Fondazione della Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano per aver risolto l'annosa questione della sede della scuola media "Nicolini" e per aver creato i presupposti di un potenziamento delle strutture per la formazione musicale a Piacenza. Detto questo però devo rilevare che - a quanto mi risulta - il progetto originalmente elaborato dai professionisti incaricati non contemplasse anche la sistemazione degli spazi esterni, predisposta invece in tutta fretta dagli uffici comunali, a pochi giorni dall'inizio dei lavori.
Le sofore abbattute erano sanissime e, se sottoposte ad una adeguata cura, avrebbero ombreggiato l'ingresso degli studenti ancora per alcuni decenni, con notevole gradimento da parte di esseri umani e animali della zona. D'accordo sulla rimozione dell'incongrua area per cani (spostata dove?) ma siamo proprio certi che non si potesse procedere alla realizzazione di un ingresso sicuro mantenendo le piante originali?
E' evidente a tutti che installare pozzetti e tubi di scarico fra le radici non sarebbe stato agevole ma era davvero impossibile con un progetto mirato?
Oggi al posto di alberi rigogliosi abbiamo un giardinetto da condominio, con alberelli sacrificati in uno spoglio selciato. Tutto ciò non sarebbe accaduto se ci fosse un piano organico di arredo del centro storico ed un regolamento comunale del verde pubblico e privato che attendiamo ormai da decenni.
Ma si sa, la natura non è fra le priorità dell'Amministrazione. Era quindi solo un problema di costi, risolto alla maniera sbrigativa dei capomastri di una volta, come piace al prosaico Assessore ai Lavori pubblici. Ad ognuno il suo stile ma, per favore, non evochiamo la sicurezza dei ragazzi o dei disabili, cui peraltro sono direttamente interessato in qualità di genitore di un'allieva del Nicolini. Ben altre sono le fonti di rischio per i ragazzi e i bambini che frequentano la scuola e il coro Farnesiano. Per esempio le automobili che stabilmente occupano i marciapiedi obbligando i passanti ad autentici percorsi di guerra.
Mi auguro che la medesima solerzia dimostrata per l'abbattimento delle piante "pericolose" sia impiegata a garantire la sicurezza degli accessi di tutte le scuole di Piacenza, città per i bambini.

Giuseppe Castelnuovo Piacenza

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