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Venerdì 12 Gennaio 2007 - Libertà

Tre per te - Domani e domenica per la stagione di Prosa al Teatro Municipale

Tra funamboli e giocolieri
Di scena il Circo acrobatico di Pechino

PIACENZA - Prestigioso appuntamento internazionale al Teatro Municipale di Piacenza. Per la Stagione di prosa arriva il grande circo acrobatico di Pechino, in scena domani alle 21 e domenica con doppia recita alle ore 15.30 e alle 21 nel cartellone della rassegna "Tre per te" 2006/2007, organizzata da Teatro Gioco Vita con il Comune, con la collaborazione di Cariparma e Piacenza, il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e, come tutte le attività proposte dal Teatro stabile diretto da Diego Maj, il contributo del Ministero dei beni e le attività culturali e Regione.
The Peking Acrobats sono un ensemble composto dai migliori acrobati, giocolieri, funamboli, contorsionisti e ginnasti della grande tradizione circense cinese, accompagnati sul palco da musicisti che suonano tradizionali strumenti. Il presidente è Don Hughes, il direttore artistico è Ken Hai e il vice-presidente Cynthia A. dike-Hughes. La regia è di Ken Hai la coreografia di Yo Bo Wan e i costumi di Ya Jian Zhang. Gli interpreti sono Cheng Juan Ding, Hao Lu, bo Su, Jun Long Su, Ya Bo Wan, Cheng Woang, Guo Jan Wu, Xiao Li Meng, Peng Yue Xing, Quan Sheng Xu, Shi Hang Yang, Xi Hong Yuan, Feng Gang Zhang, Jian Ya Zhang, Su ua Zhang e Yong Zheng Zhang.
Hanno ricevuto ovazioni in tutti i paesi del mondo e si esibiscono regolarmente a Broadway. Evoluzione del Grande Circo Cinese, popolare negli anni '20, questo gruppo è diventato una compagnia acrobatica professionale nel 1958. Molti degli incredibili numeri acrobatici che fanno parte dello spettacolo erano già svolti in tempi antichi. La storia degli acrobati cinesi è infatti ricchissima e la sua tradizione risale a 2000 anni fa. Cominciò come arte del comune folklore semplicemente roteando e dondolando oggetti tipici che si trovavano comunemente nelle case. Giochi tipici del popolo come "Rang Hitting", il tiro di una piccola striscia di legno della grandezza di una suola verso un bersaglio, si svilupparono accuratamente. Il "Whip Feats" è la versione moderna di questo gioco.
Anche il mito e la religione influenzarono le arti acrobatiche cinesi. Un esempio è la Danza del leone, ancora parte degli spettacoli odierni, che ha origini buddiste. Il leone era visto come la reincarnazione di una donna che si prendeva gioco dei presenti senza rivelare la sua vera identità. Un simbolico rinnovo dello spirito che negli anni è diventato scacciatore di cattiva sorte.
Attraverso la storia le arti acrobatiche cinesi sono cresciute in diversi modi e livelli. Originariamente i divertimenti di corte erano formali e monotoni, al contrario delle vitali arti popolari. In seguito comunque l'entusiasmo delle stupefacenti performance degli acrobati colpirono l'attenzione delle classi alte. Gli atleti acrobati venivano invitati a corte per intrattenere e impressionare gli Imperatori in visita. Questi numero di roteazioni, canti, balli e incredibili equilibri diventarono conosciuti come "I cento divertimenti" nella dinastia Han (206 AC - 220 DC).
Le arti acrobatiche hanno sempre mantenuto la loro popolarità nei secoli. Entrati nel nuovo millennio la tradizione cinese è più forte che mai grazie all'innovazione degli artisti e all'infinito entusiasmo del loro pubblico adorante.
La biglietteria è aperta sabato al Municipale a partire dalle 19 e domenica dalle 14. Per informazioni, telefonare allo 0523.332613 o 0523.315578.

v. d. m.

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