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Martedì 9 Gennaio 2007 - Libertà

Apre le porte il nido "I ciottoli della Trebbia"

Dal lunedì al venerdì ospita 5 bambini travo.
In fase di progettazione un'altra struttura educativa da 28 posti Sorgerà nella zona della piscina.

TRAVO - "I ciottoli della Trebbia: bambini d'acqua dolce". E' il nome suggestivo scelto per il nuovo asilo nido di Travo che ha aperto ieri mattina. Si tratta di un progetto sperimentale promosso grazie alla legge regionale 8 del 2004 e prevede l'accoglienza al massimo di cinque bambini di età compresa tra i 12 e i 36 mesi. Nonostante le dimensioni ridotte del servizio, ospitato in una struttura in via Teruzzi, organizzazione e aspetti formativi sono del tutto simili a quelli del nido d'infanzia.
Il servizio è gestito dalla cooperativa sociale Eureka, che da diversi anni opera a Piacenza nel campo sociale e del sostegno ai minori.
«Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 7 e 45 alle 16 e per ora abbiamo due educatrici per cinque bambini, tutti di Travo, ma in futuro avremo un solo educatore più un'ausiliaria residente in paese» ha spiegato il coordinatore pedagogico Carolina Soldati.
Venuta a mancare la convenzione con l'asilo di Rivergaro, già alle prese con lunghe liste di attesa e numerose richieste, a Travo si era manifestata la necessità di avere un servizio per l'infanzia autonomo. Un'esigenza della quale si è fatta carico l'amministrazione comunale.
La decisione di realizzare una nuova casa d'infanzia è stata presa all'inizio dell'anno scorso, ma il progetto è stato realizzato negli ultimi sei mesi del 2006, anche grazie al contributo economico della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
«Insieme all'intera amministrazione comunale, intendo ringraziare l'assessore provinciale Paola Gazzolo e l'assessore regionale alle politiche sociali Anna Maria Dapporto che hanno promosso l'iniziativa, e il direttivo della Fondazione, in particolare il presidente Giacomo Marazzi e l'avvocato Giorgio Reggiani, che si sono direttamente occupati del progetto», ha commentato il primo cittadino Albino Cassinari. «Grazie a tale finanziamento di 30mila euro, si è potuto procedere alla ristrutturazione dei locali della palazzina in riva al Trebbia, trasformandola per le esigenze dei piccoli e permettendo così una rapida apertura».
La gestione annuale dell'asilo infatti ha un costo annuale di circa 65mila , di cui 20mila a carico delle famiglie e di 45mila a carico del Comune, che ha provveduto ad inserire la voce di spesa nel bilancio 2007.
L'amministrazione comunale, unitamente a Provincia e Regione, sta anche ultimando la fase di progettazione e finanziamento per la costruzione di una nuova struttura educativa in grado di accogliere 28 bambini: sorgerà su di un'area di 6mila metri quadrati nelle vicinanze della piscina.
«Il progetto a cui si sta lavorando da inizio legislatura - ha aggiunto il sindaco - dovrebbe essere terminato nel primo semestre 2008. Sarà un asilo nido approvato dal distretto della Comunità montana a servizio di Travo e dei comuni della zona».

Francesca Mercori

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