Venerdì 5 Gennaio 2007 - Libertà
Stasera al teatro Municipale
Gli studenti del "Nicolini" vincitori del concorso intitolato al compositore suoneranno con la "Toscanini" diretta da Dawes
«Suonare Mozart al Municipale è un sogno»
Per Mascagna, Pelliciari e Pozzoli una ribalta importante
Piacenza - Quello di questa sera al Municipale (con inizio alle 21) sarà un concerto che i piacentini non dovrebbero perdere. Il motivo è duplice. Il primo, e più importante in campo artistico, è dato dalla bravura dei protagonisti. Il secondo, fondamentale, è legato al fatto che i tre protagonisti sono studenti perfezionandi del conservatorio "Nicolini" che, come premio per aver vinto il Concorso Mozart 2006, suoneranno con l'Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini diretta da Alistair Dawes, amico di vecchia data della "Toscanini".
E chi meglio del maestro Dawes potrebbe presentarli, dall'alto della sua esperienza internazionale in cui è salito sul podio della Royal Opera House Covent Garden, del Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf e di molti prestigiosi teatri statunitensi e britannici. «Rita Mascagna, Liù Pelliciari e Corrado Pozzoli sono giovani ed eccellenti protagonisti e il mio invito è quello di venire ad ascoltarli perché lo meritano. Rappresentano il futuro della musica di qualità e, di conseguenza, sono un vanto del conservatorio e della città in cui studiano, già nota per essere la sede della "Cherubini" diretta da Muti».
Piacenza, vista dal maestro, è una città che merita di essere conosciuta perché sta diventando sempre di più la culla della musica classica. L'ennesima riprova sarà questa sera, quando Rita Mascagna eseguirà le prime note di Mozart, il grande compositore che - secondo il maestro Dawes - «merita sempre di essere approfondito, anche quando si propongono i suoi brani più noti, perché è sorprendente e c'è sempre qualche "segreto" insito nella partitura».
Mascagna, che sta ultimando la specializzazione al "Nicolini", vanta un lungo curriculum di vittorie a prestigiosi concorsi nazionali (inclusi quelli del "Valtidone") nonché una scelta particolare, che sta per essere premiata. «Il maestro Muti mi scelse per la "Cherubini" e durante l'audizione, che fu per me emozionante, disse alla sua segretaria che ero idonea per fare la spalla. Tuttavia, nonostante la mia partecipazione ad alcune prove dell'orchestra che restano comunque una parte importante della mia esperienza, alla fine ho realizzato che non mi sarebbe rimasto più tempo per fare altro, soprattutto per finire i miei studi, cosa alla quale non volevo rinunciare».
Un passo difficile da compiere, quello che ha fatto Rita, ma che sta per portarla alla ribalta internazionale: si perfezionerà a Londra, alla Royal Academy. Un segno della bravura di questa giovane violinista ma anche della validità del conservatorio "Nicolini". E dalla stessa scuola proviene Liù Pelliciari, altra promessa dell'archetto, che dopo il mozartiano Concerto in sol maggiore per violino e orchestra K216 eseguito dalla Mascagna proporrà il Concerto in la maggiore per violino e orchestra K219, scelto da lei stessa per l'occasione. «Le prove sono state molto soddisfacenti - sostengono entrambe le violiniste -. Inoltre suonare con un'orchestra è davvero emozionante, coinvolgente e a tratti anche divertente. Tuttavia l'impegno è maggiore, anche dal punto di vista fisico per poter ottenere un certo suono, rispetto alla riduzione da camera delle stesse partiture».
Infine, non ultimo, il "cuore" della performance pulserà nei ritmi del Concerto in do maggiore per pianoforte K415 eseguito da Corrado Pozzoli, valido e apprezzato pianista che farà certamente parlare di sé e che mostra già carattere e idee molto chiare. «Il concerto che eseguirò - spiega Pozzoli - è molto bello, specialmente per il terzo tempo, insolito per Mozart. Il maestro Dawes mi ha messo molto a mio agio durante le prove e ha ascoltato le mie idee per poi valutare i tempi, la velocità e altri dettagli. Dopo questa avventura (salire sul palcoscenico del "Municipale" per noi giovani è un'esperienza importante e spero di vedere molti amici e conoscenti tra il pubblico a sostenerci) penserò prima di tutto a concludere al meglio i miei studi di specializzazione. Poi penserò a studiare ancora e a sperimentarmi su più fronti. Quello musicale è un percorso complesso e infinito».
Eleonora Bagarotti