Giovedì 4 Gennaio 2007 - Libertà
Il S.Vincenzo riapre le porte.
Dopo il restauro ospita i ragazzi del Nicolini
Intervento finanziato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, la struttura accoglierà i centoquaranta allievi delle due sezioni del Conservatorio
La data dell'entrata in funzione del rinato collegio San Vincenzo è definitiva: venerdì 12 gennaio la campanella di inizio delle lezioni, per gli studenti della media Nicolini, suonerà nella nuova scuola. Per quel giorno, assicura il dirigente scolastico Fabrizio Garilli, il collegio San Vincenzo (negli ultimi mesi oggetto di un'imponente opera di restauro, grazie all'interessamento economico della Fondazione di Piacenza e Vigevano) sarà perfettamente funzionante e in grado di accogliere tutti e centoquaranta gli allievi delle due sezioni (dalla prima alla terza media) del Conservatorio. Ultimate le rifiniture del lavoro di restauro e le pulizie, in questi giorni di vacanze natalizie il lavoro a scuola ferve per il trasloco. I banchi sono già stati sistemati, anche la segreteria sta muovendo uomini e mezzi per trasportare tutto il materiale nella nuova sede. E in questi giorni si stanno effettuando le pulizie dei locali, oltre all'ultimazione dei lavori all'impianto elettrico. L'ingresso nella nuova scuola, per gli studenti si tradurrà in qualche giorno in più di vacanza. Per loro, infatti, le vacanze saranno prolungate rispetto ai compagni delle altre scuole che rientreranno lunedì 8 gennaio. «A settembre avevamo iniziato quattro giorni prima proprio in considerazione del trasloco», spiega il direttore Garilli. La novità edilizia per il Conservatorio Nicolini fa volare l'entusiasmo del dirigente, che dopo circa diciotto anni di ospitalità nella struttura degli Ospizi Civili traghetta l'attività scolastica in una struttura ad hoc. «La sede che ci ha ospitato finora è stata preziosa in quanto molto vicina al Conservatorio, in modo da consentire rapidi spostamenti degli allievi divisi tra lezioni musicali e tradizionali», fa notare Garilli. Ma adesso è tempo di voltare pagina. «La nuova sistemazione in cui ci accingiamo a fare il nostro ingresso la definirei davvero d'eccellenza - continua il direttore -. Avremo a disposizione diversi laboratori, molto utili alle nostre attività specifiche». Per adesso le lezioni partiranno il dodici, ma a distanza di qualche giorno si sta pensando anche di organizzare una vera e propria inaugurazione, alla presenza delle autorità e delle istituzioni, per sottolineare l'importanza del recupero. Di fatto le classi delle medie del Conservatorio andranno ad occupare una porzione del collegio San Vincenzo, oggi completamente risistemata. La struttura è dotata di due piani di aule (sei in totale) con il seminterrato adibito a laboratori (tre, di cui uno informatico). Il dodici gennaio, dunque, si tornerà a scuola nelle antiche aule del collegio che in questo modo torna a vivere, dopo circa quarant'anni di sonno (lo storico convitto piacentino chiuse i battenti alla fine degli anni Sessanta). Il recupero è stato realizzato grazie all'interessamento della Fondazione di Piacenza e Vigevano che ha sostenuto le spese per l'intervento di recupero del lotto collegiale, con un impegno di 1milione e 650mila euro. Le anime creatrici del progetto sono stati gli architetti Marcello Spigaroli e Enrico De Bernardi, mentre l'impresa realizzatrice è Edilstrade Building. Si ricorda che il Comune è l'ente proprietario dell'immobile, e nello scorso novembre era stato realizzato un sopralluogo con una rappresentanza di tutti gli enti coinvolti. In quell'occasione l'architetto Spigaroli aveva ricordato le tappe dei lavori di riqualificazione, partiti nel luglio 2005 (ma il tetto era già stato risistemato nel febbraio precedente). «Allora ci trovammo di fronte ad un immobile completamente fatiscente. L'obiettivo è stato mantenere tutte le sue funzioni storiche, realizzando un'imponente opera di consolidamento», aveva spiegato il progettista.
Ilaria Molinari