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Martedì 19 Dicembre 2006 - Libertà

La proposta: per le strade sos alla Fondazione

Il dibattito: «Documento irricevibile»

PIACENZA - Appena un accenno di dibattito, ma è stato sufficiente per avere un assaggio di quello che sarà il tono domani pomeriggio quando il confronto in aula verrà ripreso sul bilancio 2007. Ha iniziato subito Massimiliano Dosi (Lega Nord) che ha criticato la decisione di discutere il bilancio prima della fine dell'anno con la Finanziaria sotto esame.
Dosi ha quindi criticato Boiardi perché non sufficientemente critico verso questo provvedimento del governo e che indurrà - ha aggiunto - gli enti locali ad accrescere le tasse. Ha sostenuto più che mai la necessità di imboccare il federalismo fiscale «Una delle poche possibilità di poter migliorare i servizi è quella di lasciare agli enti locali il maggior numero di risorse prodotte localmente». Quindi un appello: «Occorre far sì che si arrivi alla riforma federalista in materia fiscale».
Nel merito della manovra della Provincia diverse le ombre per Dosi. Sociale, turismo, cultura scendono nel borsino degli investimenti della Provincia e soprattutto per il sociale mi lascia perplesso - ha detto - un così piccolo 2,8 per cento. E poi il ponte del Trebbia? «Speriamo sia la volta buona anche lo scorso anno avevate puntato su questa opera. E poi perché 200mila euro per caccia e pesca e soli 48mila per la protezione civile visto che candidate Piacenza a polo nazionale?». Anche Gianpaolo Fornasari (Forza Italia) non ha trascurato critiche al governo e alla finanziaria («è stata cambiata praticamente ogni 5 ore») sul documento della Provincia ha sostenuto che dovrebbe essere definito il bilancio dei condizionali. Tutto dovrebbe essere legato a un forse come per il ponte sul Trebbia. «Vedremo se sarà l'anno fortunato, se ci saranno le risorse, non è cosa marginale».
Ha criticato poi la il fatto che la Provincia continui a tenere «6 milioni di euro nei "pronti contro termine"» e allora mi domando: «è vero che non abbiamo le risorse o non sappiamo spendere?» Per Fornasari resta il fatto che si tratta di una Provincia lenta a incassare i crediti e a pagare i debiti. «La caratteristica della Provincia è il costante ritardo». Quanto alle opere pubbliche: «Sarebbe ora che qualcuna la si realizzasse davvero. Come il caso della Cortemaggiore Fiorenzuola richiamata dal presidente, è presente negli elenchi dal 2002. Altro punto di debolezza la scarsa propensione ai mutui. Sicuramente - ha detto - questi sono stati tre anni virtuosi sul piano contabile, ma non certo sul piano politico amministrativo. Del tutto negativo». Stesso tenore anche l'intervento di Tommaso Foti (An). «Al di là delle ristrettezze della finanziaria, quali sono le strategie di questa amministrazione? Dopo due anni di attività si pretende di più della sola gestione ordinaria. La Provincia dovrebbe interrogarsi e trovare le strade per affrontare alcune sfide per il futuro. Questioni a cui qualcuno deve dare risposte». Anche Foti ha parlato dell'accantonamento di 6 milioni rivolgendosi ai consiglieri di maggioranza ha aggiunto: «Il consiglio provinciale su questi temi non può far finta di niente». Quindi una proposta sul piano delle opere pubbliche. «La Provincia si rivolga alla Fondazione per chiedere risorse indispensabili. Senza una viabilità degna non c'è sviuluppo di nessun tipo, neppure turistico. Da solo l'ente non potrà mai far fronte alle necessità di una mole così grande di strade da seguire». In conclusione il giudizio politico: «Questo è un bilancio raso terra, non è neppure da fischiare perché è irricevile ed è desolante la mancanza di futuro». Dai banchi della maggioranza due soli interventi tra cui Antonio Maestri (Ds) a proposito della strada di Valnure (vedi sopra) e Gianni Arbasi che in uno scambio di giudizi vicendevoli con Foti sulle esperienze condotte nelle precedenti amministrazioni in Provincia con Squeri per l'uno e in Comune con Guidotti per l'altro. Dopo aver sottolineato di non condividere la scelta di Squeri schieratosi col centrodestra, il consigliere Arbasi si è detto affatto stupito del che si possa aggiustare il bilancio durante l'anno prossimo. A suo dire, dimostrazione «che siamo un ente che opera con trasparenza». Ma ha anche sollecitato «l'amministrazione ad avere maggiore coraggio».

a.le.

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