Giovedì 21 Dicembre 2006 - Libertà
L'assessore Calza: le nostre priorità sul tavolo della Regione per avere i finanziamenti
«Opere pubbliche fattibili, non il libro dei sogni»
PIACENZA - «Un bilancio non emozionante e pragmatico, ho sentito dire in quest'aula. Un'affermazione che condivido». Così l'assessore ai lavori pubblici Patrizia Calza nell'intervento conclusivo al consiglio dedicato al bilancio 2007. «Abbiamo cercato di essere concreti e proporre ciò che in questo quadro normativo è realizzabile. Non sarebbero presenti gli obiettivi politici? ha proseguito Calza. Ci sono, eccome. Che dire ad esempio degli impegni di adeguamento degli istituti scolastici (ben 12 milioni) che interessano il Cassinari, l'istituto alberghiero, una nuova scuola a Castelsangiovanni, il nuovo edificio del Respighi e anche la palestra di Fiorenzuola rallentata dal fatto che mancano le risorse dal ministero perchè la legge non è stata finanziata da anni». Dalle scuole alle strade. E la viabilità è il nodo che ha dominato la discussione sul bilancio di previsione del prossimo anno. Tutta giocata in toni molto critici da parte dell'opposizione. In particolare per l'assenza dall'elenco delle opere pubbliche triennale progetti precedentemente inseriti come la variante ai tornanti alla Camia sulla Valnure tra Bettola e Farini e la tangenziale di Castelsangiovanni. «Il documento presentato è realistico e contiene quello che si può veramente fare. Quanto alle altre opere potrebbero essere inserite - ha aggiunto l'assessore Calza - in futuro. Infatti abbiamo inviato alla Regione il nostro elenco delle priorità. Tra questi naturalmente il secondo ponte sul Trebbia, la Cortemaggiore-Fiorenzuola, il tratto della Cispadana e interventi minori intorno alla pedemontana e nell'elenco compare anche la strada di Valnure, seppure per un intervento nella parte tra podenzano e Pontedellolio, come del resto hanno chiesto in diversi incontri gli stessi sindaci della zona come la tangenziale di Castello e anche la circonvallazione di Borgonovo. Un elenco delle nostre necessità che però deve rapportarsi a una disponibilità finanziaria di soli 65 milioni di euro per investimenti sulle strade regionali. Pochi in considerazione dell'ammontare che la Regione vanta nei confronti dello stato per la gestione delle strade ex Anas. Comunque non ci è sembrato corretto fare un elenco di opere senza avere la certezza che siano effettivamente realizzate anche perché, queste opere, vanno inquadrate nella nuova programmazione provinciale che investe il Ptcp e anche i Piani strutturali comunali». L'assessore Calza ha ripreso poi una proposta avanzata nella prima parte del dibattito lunedì scorso dal consigliere di An Tommaso Foti. Chiedere, per la gestione così onerosa della rete stradale contributi anche alla Fondazione. «Ebbene - ha puntualizzato Patrizia Calza - abbiamo chiesto più volte a diverse istituzioni del territorio tra cui la Camera di commercio e anche la Fondazione, o l'università di farsi carico, anche attraverso progettazione, ma i risultati non sono stati positivi e, per la Fondazione, resta l'ostacolo dello statuto che non consente interventi in questo senso. Se interverranno modifiche a questi vincoli, sono certa che il giorno dopo il presidente della Provincia sarebbe già attivo per avanzare richieste».