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Giovedì 4 Gennaio 2007 - Libertà

Fresu e Soloff per l'avvio del nuovo anno a Orvieto

E i piacentini ora attendono il Jazz Fest

Orvieto - Per alcuni soci e amici del Piacenza Jazz Club diretto da Gianni Azzali, il Capodanno a Orvieto, dove si è svolta la 14ª edizione di Umbria Jazz Winter diretta da Renzo Arbore, è stato l'assaggio di un pranzo ben più sostanzioso: quello del Piacenza Jazz Fest 2007. «Una rassegna senz'altro più ricca - dice Fabio - sia per la durata sia per i grossi nomi in cartellone. Basti citare il concerto di apertura: quello del 17 febbraio al President che vedrà protagonista Anthony Braxton ed il suo Sextet».
La tappa di Orvieto è servita anche per ritrovare, o incontrare in anteprima, alcuni dei protagonisti del Jazz Fest, riprova che il cartellone piacentino non ha nulla da invidiare a quello dell'ormai leggendaria rassegna umbra. In primis i Funk Off, la marching band che ha allietato il pre-Festival in Piazza Cavalli. E soprattutto Paolo Fresu, che con Uri Caine si esibirà anche al President il 24 febbraio. Un ritorno che fa piacere non solo agli appassionati ma anche al trombettista che ha ammesso di ricordarsi ancora la splendida serata di Arquato Jazz (un altro "figlio" di Azzali) «con la cena a base di porceddu offerta dal sindaco di Castellarquato Alberto Fermi, dopo un concerto davvero emozionante». A Fresu, in particolare, è andato l'omaggio di Umbria Jazz Winter 2007. Orvieto gli ha dedicato un piccolo ma articolato progetto che ha permesso di cogliere alcuni dei tratti artistici di un'identità complessa e sfaccettata come la sua. «Che bello ritrovarlo a Piacenza, con Uri Caine - ha detto Chiara, un'altra piacentina -. E comunque, senza nulla togliere a questa bellissima rassegna, suggestiva anche per la bella città e per il periodo in cui sono concentrati gli eventi, il Piacenza Jazz Fest è molto meglio».
Quando a Gianni Azzali, in occasione del pre-Festival, è stato chiesto come avrebbe trascorso le vacanze di Natale, la risposta è stata: «Al Milestone, per poter preparare l'inaugurazione» (il 13 gennaio la nuova sede del Piacenza Jazz Club sarà inaugurata con un concerto di Tullio De Piscopo e la sua Hard Be Bop New Project band). Azzali ha precisato che «il Milestone e il Festival sono due realtà rese possibili dalla grande passione e dal lavoro dei soci» che, con lui, dedicano anima e corpo a questo sogno ormai divenuto realtà, grazie anche ai Comuni coinvolti, alla Provincia, alla Regione e al sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Nell'attesa, nella città umbra si sono esibiti Cammariere, Bollani, Sellani, Rea, Pietropaoli, Scannapieco, Manzi e molti altri. Dulcis in fundo Lew Soloff e Roy Hargrove.

Eleonora Bagarotti

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