Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Martedì 9 Gennaio 2007 - Libertà

«Salviamo il sorriso dei bambini malati».
Nuovo appello di Casa Morgana: mancano i fondi per l'animazione

Anche quest'anno rischiano di scomparire i servizi rivolti ai ragazzi ricoverati in Pediatria

E' di nuovo emergenza per garantire i servizi di animazione in Pediatria, gli unici capaci di strappare un sorriso a bambini e ragazzi malati. Casa Morgana, la cooperativa sociale impegnata su questo fronte, sta cercando di salvare anche per il 2007 i progetti che hanno meritato riconoscimenti nazionali e che, come già lo scorso anno, rischiano oggi di soccombere per mancanza di fondi.
Ma in una città "buona" con i bambini, come ci dipinge la classifica nazionale di Legambiente, non è riproponibile la sequenza che ogni anno vede le operatrici scendere in piazza per raggranellare le risorse necessarie a prestare un'assistenza psicologica di non poco conto, chiedendo pubblicamente aiuto alla città.
«Il servizio di animazione nello Spazio Gioco è garantito fino a metà marzo 2007 - ci spiega Monica Natali, vicepresidente di Casa Morgana e coordinatrice dei servizi, affiancata da Pier Paola Molinari, educatrice - invece il progetto "Libera Mente" destinato a ragazzi si è esaurito con la fine di dicembre 2006».
Prosegue intanto la raccolta fondi con banchetti, la ricerca di donazioni da privati e la campagna "Una medicina...di cioccolato", tavolette di cioccolato del commercio equo e solidali messe a disposizione dal negozio de La Pecora Nera in cambio di offerte a favore dei due servizi.
Nato nel 1997 il primo servizio di animazione è legato al progetto dell'associazione Nascita Attiva (oggi Casa Morgana) in collaborazione con il Comune di Piacenza, che ne è titolare fino al 2005. Alla base, la volontà di recuperare potenzialità positive dei bambini e adolescenti ricoverati per favorire il processo di guarigione. In questi anni, dopo i finanziamenti legati alla Legge Turco, le risorse si contraggono. Il gradimento e la qualità delle iniziative però non si discutono. E più volte, pubblicamente, gli assessori Giovanna Calciati e Paolo Dosi citano la bontà dei progetti che seminano amorevolezza e buon umore nelle corsie di Pediatria. Da gennaio 2006, spiega Monica, la situazione si fa critica per entrambi i progetti a causa dei tagli statali alla spesa pubblica. I fondi vengono recuperati grazie all'interessamento di singoli cittadini, aziende, della Fondazione e ancora degli amministratori, forte l'impegno anche del professor Giacomo Biasucci, primario del reparto. Ma Monica ci tiene a sottolineare come «non ci si possa più basare solo sulle sponsorizzazioni e le donazioni private per la sopravvivenza di questi servizi, deve esserci una base sicura su cui contare, qualcuno che se ne faccia carico in toto».
Sembra paradossale, conclude, ma nella città che ha osannato Patch Adams venuto a dimostrarci come i suoi riti comici aiutino a superare il dolore, non si è in grado di trovare una soluzione definitiva che garantisca lo sviluppo di una esperienza «modesta per impiego di risorse economiche, ma tanto redditizia in quanto ad investimento in buona salute».

Pat. Sof.

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio